Archive for gennaio, 2007

gen 30 2007

Thin client o computer?

Sono nuovamente io :-) ho un sacco di cose da raccontarvi :-) Da 15 gg circa ho finito un’altra cosa fighissima in evolution. ho preparato la nuova sala corsi...che doveva essere pronta il 15 settembre…:-) si insomma un pò in tirardo l’ho finita il 15 ottobre :-) hehe

E fin qui mi direte…eora …. :-) la cosa bella è che oltre ad avere i telefoni voip, quelli del post precendente, questa sala ha anche ulteriori gingilli molto tecnologici.

Ho usato per tutte le postazioni non dei semplici pc ma dei thin client, i thin client anche se da pochi conosciuti sono dei pc così detti “stupidi” in quanto non hanno nessun tipo di parte in movimento…… e voi direte…. si perchè il mio case cammina per la casa ………..:-) Voglio dire che non ha accessori in movimento, come ventole e hard disk. E qual’è il vantaggio? semplicissimo, non si rompono! Tutto qui? No di certo essendo privi di hard disk come fanno a funzionare? Anche qui semplicissimo, sono collegati tutti tramite Lan ad un server principale il quale gestisce ogni singolo thin client.
Quali  sono i vantaggi ai quali sono stato attento per questa soluzione?
Dunque:
- il tutto è basato su sistema operativo Linux, quindi i virus mi fanno un baffo in quanto linux è immune da virus, non sto a spiegarne il motivo sarebbe troppo lungo, prendete l’informazione come buona :-) Quindi nessuna spesa per l’antivirus.
- nessun tipo di occupazione di memoria o risorse per far girare appunto l’antivirus
- Possibilità di installare i programmi una volta solo per decine di thin client, installi il programma sul server e in automatico tutti i thin client possono utilizzarlo.
- Possibilità di creare gruppi di utenti con permessi diversi sia alle condivisioni di rete sia a programmi, per esempio un gestionale
- Estrema facilità nel riparare “eventuali guasti”, mettiamo che un thin client si rompa, cosa molto difficile, lo stacchi ne attacchi un’altro e hai finito, il tutto è funzionante come prima, non hai perso nulla.
- estrema facilità nell’aumentare la velocità dei thin client, mettiamo che tra 3 anni comincino a diventare lenti……Attenzione non sono lenti i thin client, ma è il server ad essere lento, quindi fai un upgrade del server, tipo aggiungi ram o cambi processore, oppure cambi server. Automaticamente tutti i thin client diventano più veloci.
- Spesa ridotta per acquisto e manutenzione, costano meno di un pc e si rompono meno di un pc.
- Facilità di upgrade, sia nel numero che nelle prestazioni. Voglio aggiungere 5 postazioni? Compero 5 thin client, aggiungo il profilo nel server di chi li deve usare e il gioco è fatto, li accendo e si autoconfigurano da soli :-) Che figata :-)

E gli svantaggi?
Bhè dipende dall’utilizzo, per un privato non vanno di certo bene, non hanno il cd rom, non puoi installare nulla se non vedere una chiavetta usb. Quindi vanno usati in determinate situazioni
Inoltre l’istallazione e la configurazione del server non è da tutti, sia perchè in questo caso ho scelto una distribuzione linux (esiste anche con windows) sia perchè lo stesso programma per gestire i thin client non è proprio da tutti.

Devo dire che nel nostro caso se come prevedo la scelta è stata corretta a breve quasi tutti in azienda useranno thin client.
Prevendo che entro 12 mesi, la sala corsi n° 1, il booking, amministrazione e commerciali useranno tutti thin client. Staremo a vedere se la previsione sarà corretta :-)

P.s. a proposito, chi farà i prossimi corsi in sede avrà il piacere di utilizzarli, quindi mi farete sapere come andrà :-)

Bene anche questa super chicca è stata introdotta in Evolution Travel, quindi un saluto e alla prossima iterazione :-)

Massimo Romanello
Web Engineer
Resp. Tecnologia e Sviluppo

4 risposte

gen 27 2007

Voip Vs Telefono – chi sarà il vincitore?

Ecco un altro grandissimo punto di domanda fino a poco tempo fa.
Devo aggiungere dei telefoni in azienda, il centralino attuale preso poco più di 2 anni prima non è più espandibile, quindi chiedo informazioni per un centralino più grande. Il centralino “vecchio” non me lo rientrano, ok chiedo allora il costo di quello nuovo.

E mi chiedono, di quante postazioni ha bisogno? Risposta, in questo momento 50 ma in futuro sicuramente di più. Allora mi dicono, ci sono quelli da 50 linee che costano sui 5-6000 euro altrimenti per quelli da 100 si va dai 10.000 in su.
Ma cazzarola e se tra 2 anni ho più di 100 postazioni? e se volessi dare un telefono a chi va in giro per l’italia in modo che siano collegati con la sede….
Insomma comincio a farmi un pò di domande e mando letteralmente a ca…… l’azienda che ci seguiva per il centralino fino a quel momento.

Come fai a fare la scelta migliore senza poi pentirtene a distanza di qualche mese o anno? Semplice…studi e impari!!! Quindi comincio a studiare i centralini tradizionali, i centralini hadrware Voip standard, centralini hardware voip seri e infine i centrlini software Voip.
Come qual’è la differenza….:-) E’ una differenza abissale ormai lo sanno tutti….Dopo 3 mesi passati a capire le differenze adesso ve lo spiego in 2 parole semplici semplici che non trovate da nessuna parte :-)

1 – Centrlino standard: un centrlino normale, partono i cavi dal centrlino che collegano i vari telefoni e si chiama in maniera tradizionale

2 – Centralini hardware voip standard : come il centralino sopra partono sempre i fili dal centralino verso i telefoni ma le chiamate dal centrlino vengono convertite e viaggiano tramite internet. UNA SCHIFEZZA OCCHIO

3 – Centrlini hardware voip seri : Sono centralini che si interfacciano alla rete locale, da essa sono collegabili telefoni voip come gli SNOM e il traffico viene mandato tramite internet. Centralini normalmente molto costosi che hanno delle ottime potenzialità possono andare bene al 99% delle aziende, ovviamente non per chi come noi che vuole il massimo sia in termini di flessibilità sia in termini di aggiornametni e di sviluppo :-)

4 – Centrlini software Voip : Ve ne cito uno solo perchè è il migliore senza ombra di dubbio ASTERISK, centralino basato su linux che si interfaccia con la rete locale e permette di avere ridondanza sulla rete telefonica tradizionale grazie a delle schede apposite di codifica le Digium.
Grazie a questo centralino software che alla fine è un server con installato un software che fa da centralino è possibile fare ogni tipo di FIGATA voi abbiate in mente.
Voglio potermi collegare all’interno della mia azienda a 5000 km di distanza? lo posso fare!!
Voglio poter spostare il mio interno da una postazione ad un’altra in maniera automatica in base al login che metto nel pc? lo posso fare!
Voglio che suonino i miei 2 interni perchè magari ho due postazioni in contemporanea? Possibile!
Voglio poter usare il mio fighissimo telefono di ultima generazione nokia N95 come interno mobile quando sono in azienda tramite la rete Wifi? Fatto!
Voglio tracciare il traffico per ogni postazione o ogni utente per fare delle statistiche in modo da avere un contratto voip più adatto alla mia azienda? Integrato!
Voglio inserire più fornitori Voip contemporaneamente e fare delle regole perchè uno di loro mi fa offerte più vantaggiose per alcuni paesi o su alcuni prefissi? Fatto!
Voglio poter aggiungere infiniti telefoni senza nessun costo aggiuntivo (ovviamente oltre al telefono) ?Fatto
Voglio avere infiniti numeri in ingresso che smisto su gruppi di promotori per cominciare a fare anche pubblicità cartacea e quindi poterne verificare anche i risultati in base alle telefonate ricevute? Fatto

Insomma alla fine le cose basta volerle e poi applicarsi per trovare la soluzione migliore :-)

Potrei veramente andare avanti per altre due ore con tutto quello che è possibile fare con un centralino del genere.
Dal sito di ASTERISK inoltre potete notare che il software è opensource, e voi direte, gratis? NO! Open vi rispondo io. Che non è gratis, ci vogliono conoscenze molto profonde e specifiche per poter non solo installare questo genere di centralino ma soprattutto configurarlo in modo ottimale. Quindi bisogna rivolgersi a personale molto specializzato e quindi si paga ovviamente la conoscenza, alla fine comunque rispetto ad altri centralini si risparmiano migliaia di euro.

Lo stiamo testando in azienda da solo 1 settimana e non appena arriverà l’hdsl tra 10 gg circa lo metteremo in produzione in maniera completa. Per darvi un feedback sull’utilizzo è ancora presto, ma ragazzi le premesse sono da Urlo e si possono fare cose incredibili, insomma il telefono è diventato da adesso un mezzo controllabile e soprattutto indipendente da fornitori e da vincoli. Possiamo veramente liberare la fantasia.

Bene anche questa super figata è stata introdotta in Evolution Travel, quindi un saluto e alla prossima iterazione :-)

Massimo Romanello
Web Engineer
Resp. Tecnologia e Sviluppo

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gen 26 2007

Google e quel pazzo pazzo Page Rank

Pubblicato da Riccardo Vettore per SEO

Le notizie circolano veloci nel WEB ed i commenti si sprecano con notizie come questa.

Molti siti di un certo peso, nel giro di poche ore, hanno visto scendere il loro Page Rank di uno o due punti!

Un articolo interessante che non entra troppo nel tecnico lo si può leggere oggi su Punto Informatico con il titolo: Pagerank: Google colpisce mezzo Web

Naturalmente nulla ancora é certo anche se le motivazioni dell’azione sembrano molto probabili. Sembra che finalmente Google abbia deciso di non premiare più i furbetti, o quantomento di dare un segnale forte a tutti.

Su questa scia di pensiero il monde del SEO sembra dividersi con commenti più o meno omogenei in due schieramenti. C’è chi é felice e c’é chi lo é molto meno.

Io non posso che essere felice, e colgo volentieri l’occasione per puntare il dito verso chi approfitta dell’impossibilità da parte di Google di controllare in tempo reale se un link é frutto o meno di una mera operazione commerciale per ottenere risultati non meritati. Non meritati quantomeno secondo la filosofia di Google.

Bisogna anche dire che il peso del Page Rank si fa con il tempo sempre più leggero, questo a causa di altri criteri di valutazione probabilmente più meritocratici, e solo nelle prossime settimane si capirà effettivamente l’entità dell’intervento.

Intanto mi auguro due cose per il futuro immediato.

La prima é che l’alfabetizzazione dei clienti che decidono di adottare soluzioni SEO inizino a capire qualcosa di più della materia almeno in senso generico e teorico.

La seconda é di iniziare una competizione tra professionisti del settore dove venga premiata solo l qualità e non anche, a volte, la soluzione da smanettone che sta oltre la borderline etica.

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gen 26 2007

Metodoligie di Sviluppo Agile per Evolution Travel

Bhè che dire sono il primo a scrivere un articolo sul blog aziendale, che figata :-)
La cosa più bella della giornata è che ho prenotato per capoverde oggi stesso, non vedo l’ora, Isola di Sal, villaggio 5 stelle All inclusive, manca solo la ragazza che mi sventaglia con la palma e poi sono la persona più felice del mondo :-)
p.s devo ancora dirlo al capo :-) ) hehehe

Passiamo alle cose un pochino più serie.
Vi voglio parlare di una nuova metodologia che stiamo cominciando ad applicare nel settore Tecnologia e Sviluppo di ET e nella quale credo molto per aumentare la produttività del nostro reparto.

Faccio una piccola premessa dove spiego come normalmente viene sviluppato un software.
Nella maggior parte dei casi il software viene prodotto con la metodologia a cascata , questo tipo di metodologia prevede 6 fasi di vita del software
- analisi dei requisiti,
- progetto,
- sviluppo,
- collaudo,
- integrazione,
- manutenzione.
Benchè detta in questi termini potrebbe anche risultare un’ottima soluzione per affrontare lo sviluppo di un software, con progetti di grandi dimensioni questo genere di approcio risulta molto lento e molto macchinoso.
Pensate anche solo all’analisi di un progetto molto grosso, richiede tantissimo tempo ed energie, poi comincia lo sviluppo e magari dopo 6-8-12 mesi c’è la consegna….secondo voi quante cose ci si è dimenticati per strada? E soprattutto in 6-8-12 mesi quanto sono cambiate le esigenze?

Da queste deduzioni abbiamo cominciato da 6 mesi a studiare un nuovo approccio per lo sviluppo agile, cioè lo studio iniziale del progetto poi basano su iterazioni di 15 gg.
Le iterazioni sono degli incontri dove si consegnano i lavori eseguiti da una lista di priorità data dai clieni (in questo caso la sede).Ad ogni iterazione si aggiungono i nuovi lavori che sono emersi in quelle due settimane e se ne decide la priorità rispetto al resto.
Questo permette di avere sempre una lista di lavori aggiornata e di uno sviluppo software agile, cioè con feedback molto veloci sulle funzionalità implementate, ecco perchè dopo 6-8-12 mesi i risultati sono esattamente quelli voluti e non c’è il rischio di portarsi avanti un errore, sia valutativo che software.

Un’ulteriore vantaggio è che tutti i reparti dell’azienda sono a conoscenza dei lavori svolti, di quelli in lavorazione e di quelli futuri, questo perchè ad ogni iterazione si aggiorna la lista e si va a discutere sulla priorità, sui tempi di lavoro, e quindi si è sempre aggiornati sullo sviluppo che sta avvenendo.

Qui qualche link per capire meglio
http://it.wikipedia.org/wiki/Scrum
http://it.wikipedia.org/wiki/Metodologia_agile

Per oggi direi che mi sono spinto anche troppo sulle cose tecniche .-) un saluto e alla prossima iterazione :-)

Massimo Romanello
Web Engineer
Resp. Tecnologia e Sviluppo

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gen 23 2007

Formazione e conoscenza, c’è differenza?

Pubblicato da Riccardo Vettore per Formazione

Formazione é un termine generico ma con questo termine cosa vogliamo dire? Come con molte altre parole viene interpretato, perché in base alle esperienze soggettive abbiamo la possibilità di dargli molti significati differenti, tutti sintetizzabili nella parola “formazione”.

Sono arrivato ad identificare il termine formazione con “formazione personale” mentre il termine “formazione professionale ” preferisco “declassarlo” ad aumento della conoscenza (non che sia roba da poco!).

Forse il mio é un concetto un po’ forzato ma ho delle forti motivazioni per affermarlo. Sapere tante cose, diventare un esperto di un dato argomento non va in secondo piano rispetto al come si utilizzano le cose che si sanno.

Anche nel mondo del lavoro si applica sempre di più questo concetto! Chi pretende di essere pagato in base al grado scolastico raggiunto a volte si scontra con realtà ben differenti dove non vieni premiato per il voto di laurea raggiunto ma per come utilizzi quello che hai imparato.

Cosa può fare veramente la differenza e cosa fa realmente la differenza allora? Secondo me lo fa la formazione intesa come formazione personale! La formazione personale aiuta, a volte con tempi lunghi e spesso con fatica, a diventare una persona migliore in ogni aspetto della vita; sia in quella privata che in quella lavorativa.

Mi sento fortunato. Mi sento fortunato perché ho intrapreso questo sentiero che ad ogni tappa da tante soddisfazioni e che percorro con entusiasmo e curioso di vedere dove mi porterà. Lascio qui un ringraziamento a chi mi ha dato l’occasione di percorrerlo a lunghi passi.

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gen 21 2007

Chi è Evolution Travel? – Il Nuovo Sito Istituzionale

Pubblicato da Giovanni Scalabrin per Marketing

Ciao a tutti,

ecco una novità che riguarda proprio tutta Evolution Travel! Davvero non potrebbe rigardare “tutti” così come in questo caso: si tratta del Nuovo Sito Istituzionale di ET che scoprite all’url www.evolutiontravel.net.

Come ogni sito che si dichiari istituzionale anche questo vuole rispondere alla domanda “Chi è Evolution Travel?“. Ben inteso, “chi è…” e non “quanto è bella…
Abbiamo scoperto che spiegare questa identità non è poi così immediato. Questo perché non siamo solo un’agenzia viaggio… Vendiamo viaggi ma proponiamo anche un modo assolutamente innovativo di lavorare nei viaggi. Siamo di fatto una combinazione di 2 entità: Vacanze e Lavoro, due mondi quasi opposti che vogliamo unire attraverso la figura chiave che dà anima ad Evolution Travel: il Promotore di Viaggio. Chi sarebbe? E’ una persona che ama i viaggi quanto il cliente con cui si relaziona, ma specializzata e “professionale” grazie alla formazione trasmessa da ET.

E’ un sarto, un artigiano, un Consulente che può adattare su misura la vacanza del cliente , seguendolo dalla prima richiesta fino al ritorno dal viaggio.

Il Sito Istituzionale non può che partire dal Promotore ET per definire chi è Evolution Travel; da qui si muove per parlare dei Viaggi che curiamo con i nostri promotori; dei Clienti che ci mandano le loro testimonianze; per arrivare allo Staff: le persone della sede con i relativi servizi di assistenza, i progetti nel mondo Web (last but not least questo blog :) ) e varie riflessioni che qui pubblichiamo.

L’immagine che ne vuole uscire è un sito di persone. Che parlano, riflettono, sognano e realizzano. Personalmente non trovo nulla di più reale ed entusiasmante!

Ci vediamo presto su www.evolutiontravel.net !

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gen 18 2007

Telelavoro: come siamo messi e qualche consiglio per chi lo fa!

Pubblicato da Riccardo Vettore per Lavoro

Il telelavoro é un termine che qualche anno fa andava molto di moda. Ed ora? Ora se ne parla molto meno.

Prima di esplorare questo interessante mondo forse é meglio spendere due parole su che cosa é il telelavoro. Mi sono accorto, infatti, che la visione collettiva di questo “strumento” é spesso vista in modo quantomeno riduttivo.

Spesso il telelavoro viene visto semplicemente come il modo per ridurre l’esigenza di recarsi quotidianamente in ufficio con il vantaggio di risparmiare del tempo e del denaro. Ma non é solo questo.

Intanto facciamo un po’ di chiarezza sui tipi di telelavoro che esistono, visto che ne esistono ben sei!

  • Telelavoro domiciliare dove il lavoratore opera da casa, e si interfaccia con l’azienda per mezzo di PC, fax o altri strumenti. Il PC può essere connesso stabilmente alla rete aziendale, oppure vi si può collegare solo per la ricezione e l’invio del lavoro.
  • Telelavoro da “centro satellite” dove la prestazione è resa in una filiale appositamente creata dall’azienda . Tale particolare filiale si distingue dalla semplice filiale aziendale per il fatto che, mentre quest’ultima nasce per rispondere alle esigenze dei clienti che abitano in un determinato territorio, il centro satellite nasce per rispondere, in teoria, a tutti, data la possibilità di collegamenti attraverso l’uso del computer.
  • Telelavoro mobile dove la prestazione si svolge per mezzo di un PC portatile e di altri strumenti mobili (cellulari, palmari, ecc.). Si tratta di modalità diffusa principalmente tra lavoratori autonomi o a progetto.
  • Telelavoro da telecentri o telecottages dove il telelavoro è svolto in appositi centri creati per lo scopo da un consorzio di aziende, da una azienda singola od anche da enti pubblici.
  • Remotizzazione dove il telelavoro è svolto da più persone che si trovano in luoghi diversi, ma che sono collegate tra loro.
  • Sistema diffuso d’azienda: in pratica, con tale termine si suole indicare una azienda virtuale, vale a dire un’azienda esistente solo in rete.

 

Ovviamente ci sono lavori che si prestano al telelavoro mentre altri per i quali il telelavoro é una formula impraticabile e qui si parla della prima categoria :-)

L’idea di lavorare da casa attira moltissime persone ed il desiderio supererebbe anche altri tipi di vantaggi quali l’asilo nido in azienda come dice un sondaggio americano. Inoltre uno studio specifico mostra come il telelavoro ha effetti positivi sia sulla produttività personale del lavoratore quanto sulla qualità di vita.

Se il telelavoro offre tali vantaggi sia per il dipendente che per il datore di lavoro perché in Italia (principalmente) e negli altri paesi non prende piede come si pensava/sperava?

Lavoratore e datore di lavoro si spartiscono le colpe. Da una parte c’è un problema culturale dove dirigenti e manager non hanno la giusta fiducia verso i telelavoratori e credono, nonostante i dati alla mano, che non lavorino o lavorino poco. L’abitudine di “controllare” direttamente il dipendente perché esso lavori é ancora radicata in molti. Dall’altra parte il telelavoratore deve avere una considerevole capacità di organizzazione personale. Capacità che, purtroppo, non tutti hanno. Soprattutto chi é abituato a lavorare in ufficio con orari specifici e con il “capo” che ti controlla costantemente.

Riflettendo sui vantaggi e svantaggi del telelavoro e sulle qualità che il telelavoratore deve avere penso ai Consulenti di Evolution Travel.

Anche loro, come i telelavoratori, spesso svolgono a casa la loro attività e si scontrano con la necessità dell’autodisciplina. Autodisciplina che vuole da una parte l’imporsi di regole che permettono di limitare le distrazioni ma anche di non lavorare 24 ore su 24. Il telelavoro deve migliorare la qualità della vita e non peggiorarla!

 

Il Consulente e tutti i telelavoratori dovrebbero farsi alcune domande ed avere sempre ben chiare le relative risposte:

  • Per quale motivo lavorano da casa. Che motivazioni hanno alla base? Quali esigenze soddisfano in questo modo?
  • Quali qualità servono per lavorare da casa? Quali abilità hanno o quali non hanno e devono lavorare per coltivare?
  • Quali comportamenti sono utili e quali non sono utili? C’è chi tutte le mattine esce a fare colazione in bar prima di rientrare a casa e mettersi davanti alla scrivania.
  • Quale ambiente é più produttivo? come deve essere la stanza dove si lavora? Quale luce? Quale musica? Quali colori?
  • Quali distrazioni vanno evitate e quali ci si può concedere?

 

Infine i Consulenti di Evolution Travel hanno un plus aggiuntivo. Fanno parte di un Network e tramite il Web sono in contatto tra di loro. Si aiutano e si sostengono a volte, semplicemente con un saluto. Anche in queste “chat” é fondamentale l’autoregolamentazione ma i benefici sono indubbi. Quindi, trovate qualcuno con cui potervi relazionare e non isolatevi e non alienatevi soli nella vostra stanza.

 

Chi ha consigli da dare ai telelavoratori? :-)

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gen 13 2007

Uno sguardo dall’esterno…

E’ da un po’ di tempo che desidero scrivere questo post e per un motivo o per un altro non sono mai riuscita a trovare il tempo per farlo.
Per chi mi conosce sa che il motivo principale di questa procrastinazione è la nascita di mio figlio, che mi ha completamente irretito in un meraviglioso flusso di nuove sensazioni e nuove attività quotidiane :)
Per i promotori che invece sono entrati a far parte di Et di recente mi presento: mi chiamo guendalina vigorelli, sono responsabile dell’area marketing e sono in maternità da circa 6 mesi.

Come dicevo è un po’ che mi frulla per la testa il contenuto di questo post ed ora, in un momento in cui la casa è immersa nel silenzio del sonnellino pomeridiano, eccomi qui, davanti al mio amato computer a scrivere e condividere con voi un po’ di pensieri.

Dopo quattro anni di intenso e appassionato lavoro dentro Et, da circa sei mesi ho assunto una posizione di “sguardo esterno” che non mi era mai stato possibile prima e che mi ha rivelato quanto l’azienda per cui tutti noi lavoriamo cresca con grande ENERGIA e VELOCITA’ dimostrando un’inarrestabile CURIOSITA’ verso tutto ciò che di nuovo si può scoprire e inventare, tanto che diventa quasi difficile stare dietro alle novità che di settimana in settimana vengono annunciate: nascono portali, si formano nuovi gruppi di promotori, vengono messi a punto nuovi software, cresce e si amplia la formazione, vengono messi online nuovi prodotti, si rinnova l’immagine aziendale, si “umanizza” sempre di più l’interfaccia con i nostri utenti/clienti grazie ai video, alle interviste, ai road show…

Insomma senza dilungarsi in liste che potrebbero essere kilometriche, quello che voglio dire è che questa VIVACITA’ DI PENSIERO E AZIONE non solo mi rende orgogliosa di far parte di Et ma penso sia il motivo del successo di questa azienda sempre alla ricerca di nuove soluzioni da offrire sia ai propri clienti sia a chi ci lavora.
Di recente leggevo in un libro sulla creatività e l’innovazione che il successo è in relazione al grado di flessibilità che si mette in atto in risposta alla complessità del sistema in cui si opera. Rinnovare e cambiare le proprie strategie è importante! Sia quando le cose non funzionano ma anche, ed è ancor più difficle, quando le cose funzionano, perchè potrebbero sempre funzionare meglio :)

Il sistema in cui operiamo è sempre più dinamico e mutevole e per vivere e operare al suo interno è necessario coglierne tutte le indicazioni e gli input che ci arrivano dalle persone, dallo sviluppo della tecnologia, dall’evolversi della cultura, ed elaborarle continuamente per proporci al nostro pubblico secondo ciò di cui ha veramente bisogno, ciò che desidera e chiede in maniera più o meno esplicita. Essere flessibili significa essere disposti a cambiare in risposta a un input, uno stimolo, un suggerimento, una suggestione, un’intuizione…

Penso che Et viva di questa FLESSIBILITA’ mettendo sempre in gioco le proprie risorse e sempre rinnovandole, coltivando quelle esistenti e arricchendosi di nuove (basti pensare alle nuove energie che entrano a far parte del network ogni mese arricchendolo di sapere, entusiasmo, proposte, progetti…), dimostrando grande CREATIVITA’ e DINAMISMO. Due qualità fondamentali per la buona riuscita di un progetto aziendale.

Cambiare prospettiva fa sempre bene perchè ci permette di vedere le cose da altri punti di vista e ci dà la possibilità di scoprire le altre facce della realtà ceh viviamo ogni giorno. Per me osservare l’azienda dall’esterno ha significato valutarne ancor meglio le caratteristiche e il valore e penso che per un promotore la stessa cosa potrebbe succedere se si mettesse ad osservare il tutto dall’interno, dalla sede. Molti promotori già lo fanno e per chi ancora non l’avesse fatto consiglio di tanto in tanto di farsi un giretto a Montegrotto per respirare un po’ l’aria della sede cambiando anche solo per un giorno la propria prospettiva. Così come è assolutamente proficuo il contrario, ovvero quando al sede si sposta nelle case dei promotori per condividerne l’operatività quotidiana e comprenderne meglio le esigenze e le migliorie possibili.

Quando lo sguardo cambia punto di vista ci regaliamo la possibilità di ARRICCHIRE LA NOSTRA VISIONE :)
a presto!
guendalina

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