Archive for Novembre, 2007

Nov 23 2007

Formazione e conoscenza, c’è differenza?

Pubblicato da Riccardo Vettore per Formazione

Formazione é un termine generico ma con questo termine cosa vogliamo dire? Come con molte altre parole viene interpretato, perché in base alle esperienze soggettive abbiamo la possibilità di dargli molti significati differenti, tutti sintetizzabili nella parola “formazione”.

Sono arrivato ad identificare il termine formazione con “formazione personale” mentre il termine “formazione professionale ” preferisco “declassarlo” ad aumento della conoscenza (non che sia roba da poco!).

Forse il mio é un concetto un po’ forzato ma ho delle forti motivazioni per affermarlo. Sapere tante cose, diventare un esperto di un dato argomento non va in secondo piano rispetto al come si utilizzano le cose che si sanno.

Anche nel mondo del lavoro si applica sempre di più questo concetto! Chi pretende di essere pagato in base al grado scolastico raggiunto a volte si scontra con realtà ben differenti dove non vieni premiato per il voto di laurea raggiunto ma per come utilizzi quello che hai imparato.

Cosa può fare veramente la differenza e cosa fa realmente la differenza allora? Secondo me lo fa la formazione intesa come formazione personale! La formazione personale aiuta, a volte con tempi lunghi e spesso con fatica, a diventare una persona migliore in ogni aspetto della vita; sia in quella privata che in quella lavorativa.

Mi sento fortunato. Mi sento fortunato perché ho intrapreso questo sentiero che ad ogni tappa da tante soddisfazioni e che percorro con entusiasmo e curioso di vedere dove mi porterà. Lascio qui un ringraziamento a chi mi ha dato l’occasione di percorrerlo a lunghi passi.

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Nov 21 2007

Chi è Evolution Travel? - Il Nuovo Sito Istituzionale

Ciao a tutti,

ecco una novità che riguarda proprio tutta Evolution Travel! Davvero non potrebbe rigardare “tutti” così come in questo caso: si tratta del Nuovo Sito Istituzionale di ET che scoprite all’url www.evolutiontravel.net.

Come ogni sito che si dichiari istituzionale anche questo vuole rispondere alla domanda “Chi è Evolution Travel?“. Ben inteso, “chi è…” e non “quanto è bella…
Abbiamo scoperto che spiegare questa identità non è poi così immediato. Questo perché non siamo solo un’agenzia viaggio… Vendiamo viaggi ma proponiamo anche un modo assolutamente innovativo di lavorare nei viaggi. Siamo di fatto una combinazione di 2 entità: Vacanze e Lavoro, due mondi quasi opposti che vogliamo unire attraverso la figura chiave che dà anima ad Evolution Travel: il Promotore di Viaggio. Chi sarebbe? E’ una persona che ama i viaggi quanto il cliente con cui si relaziona, ma specializzata e “professionale” grazie alla formazione trasmessa da ET.

E’ un sarto, un artigiano, un Consulente che può adattare su misura la vacanza del cliente , seguendolo dalla prima richiesta fino al ritorno dal viaggio.

Il Sito Istituzionale non può che partire dal Promotore ET per definire chi è Evolution Travel; da qui si muove per parlare dei Viaggi che curiamo con i nostri promotori; dei Clienti che ci mandano le loro testimonianze; per arrivare allo Staff: le persone della sede con i relativi servizi di assistenza, i progetti nel mondo Web (last but not least questo blog :) ) e varie riflessioni che qui pubblichiamo.

L’immagine che ne vuole uscire è un sito di persone. Che parlano, riflettono, sognano e realizzano. Personalmente non trovo nulla di più reale ed entusiasmante!

Ci vediamo presto su www.evolutiontravel.net !

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Nov 09 2007

Web Analytics - Misuriamo il valore e la qualità del nostro sito

C’è una questione fondamentale che ci si é posti fin dal 1993 quando ci fu l’introduzione del primo browser. Una questione che però molti, oggi, ancora non affrontano. Si tratta di un’analisi chiara del comportamente degli utenti all’interno del nostro sito.

Chiunque ha un sito dovrebbe avere consapevloezza del proprio sito. La consapevolezza é la percezione e la reazione cognitiva di un animale al verificarsi di una certa condizione o di un evento. Questa chiara e splendida definizione (copiata spudoratamente da wikipedia) ci spiega come spesso brancoliamo nel buio. Accadono delle cose ma non sappiamo in verità perché accadono. Ipotizziamo. Presupponiamo. Andiamo un po’ “a culo”.

La formazione personale, l’esperienza ed il genio creativo ci aiutano moltissimo ma non possono e non devono essere le uniche armi che abbiamo a disposizione.

Si, sono sicuramente le armi fondamentali nella nascita di un progetto ma quando il progetto attivo é avviato é sicuramente intelligente ed oculato adottare il proprio lavoro di strumenti di misurazioni ed analisi.

Perché viene vista una pagina piuttosto che un’altra? Perché viene vista una sezione piuttosto che un’altra? Perché viene cliccato qui piuttosto che li?
Perché i miei utenti stanno molto o stanno poco o escono subito o fanno quello che non vorrei o dicono che non é chiaro o… altre decine e decine di domande?

Già farsi queste domande per molti sarebbe un enorma passo in avanti. Molti si limitano a dire “il mio sito non é interessante” o “il mio sito é fatto male” o peggio “il mio sito é bellissimo, sono gli altri che non capiscono nulla”!
In ogni caso le azioni che poi vengono intraprese sono fatte senza cognizione di causa e possono diventare un grande spreco di tempo e di risorse.

Tutte queste domande possono trovare risposta in tempi molto più brevi ed in modo molto più efficacie grazie agli strumenti di Web Analytics!

Il compito della Web Analytics é quello di capire e valutare l’esperienza dell’utente per poterla migliorare aumentando da una parte la soddisfazione del cliente stesso e dall’altra il ritorno (economico e non a seconda degli obbiettivi) del proprietario del sito.

Come spesso accade non tutto é rosa e fiori. Nel corso degli anni la mole di dati che gli strumenti di Web Analytics riescono a raccogliere é sempre maggiore. Questo comporta da una parte un minore margine di errore nelle valutazioni ma dall’altra parte aumenta la difficoltà di lettura degli stessi dati raccolti.

Tra mumerosissimi report, grafici e statistiche bisogna decidere attentamente cosa guardare e valutare per verificare il conseguimento dei propri obbiettivi e non perdere tempo e quindi, soldi.

A complicare il tutto c’è da dire anche che bisogna dare un occhio di riguardo all’usabilità e a sondaggi on-line. Tutti dati che vanno a complicare il nostro calderone di informazioni.

Concludendo solo quei siti che adottano soluzione di gestione delle performance con una lettura dei dati finalizzata al conseguimento degli obbiettivi saranno siti “vincenti”, sapranno valutare se stanno aumentando o perdendo valore , nel caso, sapranno dove e in che modo intervenire.

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Nov 09 2007

Marketing allo IAB FORUM 2007

Partecipare allo IAB Forum (Interactive Advertising Bureau) è sempre qualcosa di straordinario… :) idee, suggerimenti, passato e futuro, persone, sguardi, immagini, video, movimento, creatività, arte, nuovo e vecchio, una mescolanza davvero stimolante. Un mix di idee, ed oggi mi piace focalizzarmi su una di esse, l’intervista a David Weinberger, nella vita ha fatto tanti mestieri, dall’autore cinematografico (ha collaborato con Woody Allen) fino alla sua attuale attività di professore ad Harvard, allo IAB domina il palco e si presenta con il suo slogan: Everything is Miscellaneous, The Power of the New Digital Disorder.

Dall’intervista fatta a David da Roberto Bonzio, giornalista di Reuters, (e ripresa da Blogosfere) si puo’ capire che, se Internet ha un potere è proprio quello di rivoluzionare la comunicazione pubblicitaria. Tutto a vantaggio del consumatore che non è più soltanto passivo ricettore di un messaggio preconfezionato ed attraente, ma che si fa ricercatore attivo di informazioni, diventa attore e lettore delle conversazioni online, perché? Semplicemente perché è connesso alla rete a “tempo pieno”. Come afferma Bonzio nel suo articolo: “Le aziende devono imparare in fretta a comunicare in modo diverso. Puntando sulla reputazione, che a differenza di un marchio, non si costruisce a suon di spot e milioni ma bisogna guadagnarsela.”

Come guadagnarsi allora la fiducia del cliente?

David Weinberger nella sua intervista afferma:
“Non abbiamo idea di come esattamente le aziende potranno entrare al meglio in queste conversazioni… A mio giudizio, le aziende faranno la cosa giusta ammettendo il fatto basilare della loro umanità. E cioè che non sono perfette, sono molto umane, hanno motivi di interesse e devono affrontare il consumatori su questa base…”
e dire…
“Siamo quest’azienda, questo è quel che crediamo, questi sono i nostri prodotti, sappiamo che ad alcuni non piacciono… ecco quel che facciamo… molto diretto. Non nascondere chi si è, fingere che tutti siano contenti. Questo siamo e di questo siamo orgogliosi.
Molto diretto, immediato.
Molto interessante. ”

Interessante davvero! :)

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Nov 03 2007

La PNL tra server ridondanti

Si il titolo sembra proprio strano, ma l’argomento è sicuramente interessante, sembrerà una chiacchiera tra colleghi. Mi spiego meglio…..
Un paio di settimane fa, ho deciso di testare con il nostro sistemista la ridondanza dei server che gestiscono, siti, posta, filtri, ecccc……
In questo momento ci sono 2 server + 1 SAN (una macchina che gestisce i dischi fissi), la San di per se è ridontata, cioè se si rompe un disco è in grado di continuare il funzionamento senza alcuna perdita di dati. Per i server invece è stato studiato un meccanismo che permette loro di distribuirsi i servizi in base alle risorse disponibili.
Cosa vuol dire, se ci sono 2 server funzionanti il 50% va ad uno e il 50% va all’altro, se uno dei 2 smette automaticamente il rimanente si prende in carico il 100% del lavoro, ma andiamo a vedere come funziona tradotto in parole :-)

I due server li chiameremo per semplicità con due nomi di persone, Alessandro e Federica, all’interno di Alessandro e Federica ci sono due Ipervisori che hanno il compito appunto di gestire i due server. :-) Si comincia :-)
Situazione Normale:
Alessandro:Ciao
Federica:Ciao
Alessandro:Che fai?
Federica:Gestisco la posta il filtro antispam e antivirus, tu che fai?
Alessandro:Io gestisco il db del sito, il db delle newsletter, Tway, per me è tutto ok, e per te?
Federica :Guarda in questo momento c’è l’antispam che mi appesantisce un pò, ma non mi lamento tutto procede bene, tu invece come vanno i tuoi processi di lavoro?
Alessandro: Ma qui tutto molto bene, c’è Riccardo Vettore che ogni tanto mi lancia script senza prima provarli in locale e quindi lo stronco subito, ma a parte questo va tutto ok.
Ecco questo genere di informazioni si ripete ogni circa 2 secondi

Situazione Critica, stacco la spina a FEDERICA
Alessandro:Ciao
………………
Alessandro:Hei ti ho salutato, tutto bene?
………………
Alessandro:Devo dedurre che hai qualche problema?
……………..
Alessandro:Hai ancora 2,5 minuti per rispondermi altrimenti mi prendo carico delle cose che dovresti fare tu!!
…………….
Alessandro:Hai ancora poco poi mi prendo io le tue responsabilità se non sei in grado di continuare
…………….
Continua a chiedere per i minuti rimanenti dopo di che…..
Alessandro:dichiarazione di morte (WARN: node Federica: is dead…mach_down[26824])

Alessandro:ok, da adesso prendo io le tue funzioni, se ti dovessi riprendere questo messaggio ti verrà consegnato e non ti autorizzo a riprendere la tua funzionalità in quanto la gestirò io finchè i sistemisti non capiranno cosa ti è successo.
Alessandro:Avvio procedure di emergenza
Alessandro:Ipervisore…fai partire i server virtuali latenti
Alessandro:Ipervisore…Prendi possesso delle partizioni di Federica sulla SAN
Alessandro:Ipervisore…Avvia i controlli di coerenza dei dati
Alessandro:Ipervisore…Manda gli avvisi a tutti i sistemisti che siamo in stato di emergenza
Ipervisore : Server virtuali x y z in partenza
Ipervisore :
Ipervisore : Server virtuali avviati, prendiamo controllo delle partizioni logiche della San
Ipervisore: Siamo al 50% di funzionalità
Ipervisore:Partizioni logiche in gestione facciamo partire i servizi
Ipervisore:Siamo al 75% di funzionalità
Ipervisore:Servizi ok, dati ok, sistema funzionante al 100% tutto è nuovamente operativo
Alessandro:Sistemi operativi avviso i sistemisti
…………………
………………..

Federica Si riprende
Federica: Ciao
Alessandro:Hei ciao tutto bene?
Federica: Si, mi hanno staccato la spina da entrambi gli alimentatori, dopo il primo alimentatore ho resistito ma poi hanno tolto alimentazione anche al secondo e mi sono spenta.
Alessandro:Ho capito, non preoccuparti vedrai che adesso Max ti rimette in sesto
Federica: Si ma sto bene, riprendo il mio lavoro che dici?
Alessandro:Assolutamente no non sono autorizzato a ripassarti tutto devo attendere il permesso.
Federica:Ok allora aspetto
Alessandro:Si ciao, ti lascio che adesso ho da fare

Comunicazione interrotta

Ecco questo è tradotto in parole quello che è successo durante il test di ridondanza, è quasi incredibile vedere le due macchine che comunicano tra loro come due persone, spero di essere riuscito a trasmettervi l’entusiasmo che avevo mentre succedeva tutto questo :-)

Ciao a tutti e alla prossima

Massimo Romanello
Web Engineer
Resp. Tecnologia e Sviluppo

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Nov 02 2007

WEB 2.0 - evoluzione o specchietto per le allodole?

Pubblicato da Riccardo Vettore per Internet

Parlare di WEB 2.0 é sicuramente di moda. Non c’è convegno o seminario dove almeno un intervento non é incentrato su questa tematica.

Se sei tra quelli che ancora non conoscono questo termine allora sei caldamente invitato a leggere quantomeno la definizione di wikipedia. Quella é sicuramente una buona basa dalla quale può iniziare una discussione interessante.

E’ affascinante discutere di questa “filosofia di vivere il WEB” con le svariate persone che lo popolano e apprendere i diversi modi di approcciarsi alla cosa.

Uno di questi punti di vista viene dai tecnici/programmatori/insegnanti un po’ più scafati che, come é naturale, analizzando il fenomeno da un punto di vista molto tecnico.

E’ di pochi giorni fa una curiosa definizione di uno di loro (e non uno qualsiasi ma persona dalle rinomate capacità). La definizione é “fuffa commerciale” :-)

Per quanto sia una definizione così generale che per molti punti di vista mi sento addirittura di condividere, ho voluto approfondire per capire meglio ed ecco quanto é emerso:

- approcciandosi al problema da un punto di vista tecnico (cit.) “si parla di web 2.0 quando si ha a che fare con siti possibilmente XHTML, con una buona separazione contenuti/aspetto (XHTML/CSS) e con la possibilità di gestire richieste asincrone (JS/AJAX). Se ci pensi sono tutte tecnologie ‘vecchie’, che si sono certamente affinate recentemente, ma che sono in giro da parecchio tempo, prima ancora che si parlasse di web 2.0. Quindi nulla di nuovo, ma un nome ‘accattivante’ per rilanciare cose già viste.”

- approcciandosi al problema da un punto di vista umano (cit.) “Web 2.0 è il web collaborativo, il web delle masse, della partecipazione, dei blog e dei wiki. Anche in questo caso non c’è nulla di nuovo, se non la presenza di strumenti tecnici che rendono più facile questa interazione, ma che non reinventano, a mio parere, alcunché.”

In conclusione trova che il WEB 2.0 sia solo un’etichetta commerciale ideata per dare una nuova leva a chi si propone con questo strumento con l’unico scopo di spillare più soldi ai propri clienti.

Il fatto che ci sono persone che effettivamente vivono il fenomeno del WEB 2.0 in modo prettamente commerciale non fa diminuire la bontà dell’evento e dell’evoluzione culturale che ne consegue.

Infatti il vero evento sensazionale non é il fatto che i programmatori ci hanno messo a disposizione un nuovo strumento tecnico ma che milioni di persone normali stiano usando questi nuovi canali di comunicazione, informazione e condivisione!

Fondamentale é il cambio di pensiero comune dove non é più l’azienda che decide se il suo prodotto é un buon prodotto, ma é l’utente finale che ha un nuovo, enorme, potere decisionale.

Ora ognuno di noi ha voce in capitolo! E ce l’ha su tutto!

Forse solo ora iniziamo a sfruttare veramente le potenzialità che il web da e le possibilità di crescita e miglioramento che ne consegue!

Concludo con un bellissimo video che spiega il WEB 2.0 :-)

http://www.youtube.com/watch?v=6gmP4nk0EOE 

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Nov 02 2007

Blog e Business

Pubblicato da Luca Baldisserotto per Marketing

Il blog può essere uno strumento importantissimo per la propria attività e chiunque può averne uno ed usarlo, ma funziona solo se… leggete la recensione del libro Business Blog http://www.lucabaldisserotto.com/?p=11

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