Feb 07 2008

Netiquette, chi le conosce?

Pubblicato da Riccardo Vettore at 15:08 per Comunicazione, Internet

Parliamo di marketing e comunicazione, parliamo di WEB 2.0 ed a volte dimentichiamo che molti si approcciano da poco ad Internet. Internet per molti é ancora un “mondo” dai molti lati oscuri e nebbiosi dove muoversi é a volte difficile e dove relazionarsi é a volte pericoloso.
Solitamente riscontro che queste persone non conoscono le “Netiquette”, cioé le regole di comportamento adottate in Internet.

Magari é successo anche a voi di essere in una chat nella quale stavate salutando così: “CIAO A TUTTI” e la risposta di qualche pazzoide è stata “Si, ma non serve urlare!”. Urlare??? Si, urlare, in internet vige la convenzione che chi scrive in maiuscolo sta urlando. Quindi anche via mail, per esempio, non scriviamo in maiuscolo.

Questa forse é la regola che ai neofiti del WEB può sembrare più bizzarra, le altre sono tutte regole di buonsenso generale e le si possono trovare ben sintetizzate su Wikipedia.

Letto questo semplice documento molti lati oscuri di Internet inizieranno a schiarirsi.
Buon WEB :-)

4 Responses to “Netiquette, chi le conosce?”

  1. Alessandroon 15 Feb 2008 at 10:26

    Ciao Riccardo, sicuramente la lettura dell’articolo da te segnalato è utile per capire i meccanismi della rete..comunque, come tu stesso hai sottolineato, se ognuno segue il buonsenso non rischia di incappare in grossolani errori nei “rapporti virtuali”. Per il resto, credo che molto sia anche legato all’educazione di una persona: al di là delle regole scritte, se un individuo è ben educato nella vita e nei rapporti “reali”, lo è anche in quelli “virtuali”..altrimenti significa che è una persona falsa, o nell’uno o nell’altro caso.

  2. Giampiero Minellion 15 Feb 2008 at 11:30

    Chiunque abbia avuto esperienza di inserimento in una società diversa dalla propria sa che è utile e conveniente adottare quel modo di esprimersi. Così è per il web. Sarebbe bello che anche Qualcuno che scrive testi per Promotori e Clienti “non urlasse” piazzando maiuscole all’inizio di tutte le parole. Giampiero Minelli

  3. Lisaon 18 Feb 2008 at 11:18

    Ciao ricky, davvero carino il link a wikipedia e, soprattutto, utile! Quando l’ho letto son tornata un pò indietro con la memoria, fino a risalire al mio esame di glottologia col mitico professor Galassi.
    Questa materia parla del Linguaggio, del fatto che ogni Linguaggio è formato da “Langue et Parole” , che ogni parola è senso e significato.
    Affascinante sapere come ogni popolo ha modi diversi di intendere le cose, gli eschimesi ad esempio usano 6 modi diversi di dire neve, la distinguono da quella che sta scendendo, da quella appena posata etc. etc.. I francesi con “bois” intendono a seconda dei casi bosco o legna….etc etc….

    Facendola breve, altrimenti rischio di annoiare, credo che ora che la comunicazione si svolge per lo più via mail, chat e con altri canali multimediali, e tra persone diverse ad esempio per età o nazionalità; ed essendo una mail priva di toni, è davvero utile avere codificate delle modalità espressive che siano universalmente riconosciute, così da evitare dei frantendimenti inutili.

    E, quando lo stato d’animo cambia dopo un prolisso scambio mail in cui non si viene a capo di nulla…..io personalmente suggerisco di prendere in mano la “cornetta” (termine ormai obsoleto?) e risolvere con una bella chiacchierata :-)

    Lisa

  4. Riccardo Vettoreon 18 Feb 2008 at 12:39

    @Alessandro: si Alessandro, sicuramente chi si approccia in modo educato ha più possibilità di trovarsi bene, in questi casi é importante che si comprenda che la persona che si trova dall’altra parte magari é solo poco esperta del mezzo e quindi non deve adottare la “tolleranza zero” :-)

    @Giampiero: bravo, possiamo vedere internet anche come società trasversale, é un argomento molto interessante. Per quanto riguarda le iniziali maiuscole nelle frasi non si tratta di urlare ma sono tecniche di web writing utilizzare per migliorare la leggibilità di alcuni concetti. Questo aspetto viene spiegato, per esempio, da Claudio Brenna nel corso AdWords che tiene in sede.

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