Apr 16 2008
Regolamento 261/2004
Il regolamento UE 261 del 2004 come noto si occupa dei diritti del viaggiatore al quale è stato negato l’imbarco su un volo regolarmente prenotato per overbooking o per cancellazione da parte del vettore.
Oltre alla assistenza a terra, a due telefonate e alla riprotezione su un successivo volo prevede anche un risarcimento in denaro, che il più delle volte le compagnie aeree non danno e che il viaggiatore non richiede perché non conosce la normativa.
Succede spesso che detto viaggiatore venga a sapere solo in un secondo tempo di questo suo diritto all’indennizzo in denaro e che quindi lo richieda in un momento diverso dal verificarsi dell’evento del negato imbarco.
La domanda alla quale non so rispondere e per la quale cerco aiuto è: entro quanto tempo può fare questa richiesta il viaggiatore?
Grazie,
Giorgio Castoldi

Gentile Prof. Castoldi,
ho letto e riletto piu’ volte il regolamento 261/2004 emanato dal Parlamento Europeo in materia di diritti dei viaggiatori ai quali viene negato un volo regolarmente prenotato per overbooking o per cancellazione da parte del vettore e tranne la menzione dell’Articolo 8 in merito al rimborso da parte del vettore entro 7 giorni del prezzo pieno del biglietto, allo stesso prezzo di quando e’ stato acquistato, per la o le parti del viaggio non effettuate e per la o le parti di viaggio già effettuate se il volo in questione è divenuto inutile rispetto al programma di viaggio iniziale del passeggero, credo che chi ha emanato questo documento abbia dimenticato di inserire i termini entro i quali il viaggiatore abbia diritto di far richiesta al rimborso.
Prof. Castoldi buon pomeriggio, penso che la soluzione migliore sia quella di chiamare un serio Vettore Europeo IATA e porre la domanda in termini pratici: sono stato lasciato a terra per “oversold” su un vostro volo e vorrei sapere come, a chi ed entro quanto tempo posso inoltrare la richiesta di indennizzo in base alle vigenti leggi europee.
Una volta, l’Alitalia aveva un “Ufficio IATA” particolarmente preposto a questa materia, che si occupava anche degli “infringements” e delle relative multe irrogate appunto dalla IATA. Con viva cordialità. Giampiero Minelli
“In the frattemp” farò io una prova e tornerò qui a riferirle.
E’ proprio da qui che nasce la mia domanda. Immagino che quindi i termini
siano quelli normalmente usati nelle contrattazioni commerciali. Sentiamo se
arrivano altre ipotesi.
Non credo che il legislatore abbia dimenticato queso dato, forse lo ha
semplicemente lasciato alle diverse prassi in vigore nei diversi paesi.
Mi pare che la soluzione suggerita di cercare d scoprire la prassi di una compagnia aerea seria sia la migliore.
Grazie.
Prof. Castoldi, torno per riferirle che Alitalia tratta le richieste di rimborso per “oversold” con il suo Ufficio reclami (Sede), che risponde (solo) al fax 0665624350; in Aeroporto a Fiumicino risponde (solo) sul fax 65953000.
Il centralino di Alitalia indca il numero 06.65628359 come quello dell’Ufficio competente per chiedere informazioni e trattare richieste di rimborso in base alla regolamentazione europea.
Ex art. 12 comma 1 del regolamento, lo stesso “lascia impregiudicati i diritti del passeggero ad un risarcimento supplementare. Il risarcimento concesso ai sensi del presente regolamento può essere detratto da detto risarcimento.”
La norma non precisa quali sono i termini entro cui fare la richiesta, ma il secondo comma apre precisando “Fatti salvi principi e norme pertinenti del diritto nazionale”.
A mio parere, pertanto, per i voli si applica il termine previsto dall’art. 2951 codice civile “Si prescrivono in un anno i diritti derivanti dal contratto di (…) trasporto. La prescrizione si compie con il decorso di diciotto mesi se il trasporto ha inizio o termine fuori d’Europa. Il termine decorre dall’arrivo a destinazione della persona”.
Per i pacchetti turistici vale, invece, il codice del consumo che prevede un termine di prescrizione di 3 anni.
Ciao Giorgio,
che bella domanda la tua, mi stavo spulciando tutto il regolamento ma non viene citata questa cosa da nessuna parte. che fare?
Mi sono presa il telefono ed ho chiamato l’Enac (ente Nazionale Per L’aviazione Civile), dopo un pò di attesa un signore molto gentile ha risposto alla mia domanda e mi ha detto quanto segue:
il regolamento non lo cita specificatamente, ma si può richiedere la compensazione pecuniaria entro un mese dal ritorno, loro consigliano entro 15gg, basta che il passeggero mandi un fax all’ufficio reclami della compagnia.
Se la compagnia non risponde al reclamo entro 60 giorni il passeggero deve chiamare
l’enac al numero verde 800898121 presentando il reclamo così loro provvederanno a mandare i propri ispettori alla compagnia ed a far rispettare il regolamento nei confronti del passeggero.
Infatti l’ enac è stato designato dallo stato italiano come l’organismo responsabile dei diritti del passeggero ed in caso di risposte non adeguate da parte delle compagnie aeree sulle presunte violazioni, il passeggero può presentare formale reclamo all’enac.
Ciao
Prof. Castoldi di nuovo buonasera: ho una risposta concreta (informazione ottenuta per telefono).
British Airways lascia sette giorni di calendario successivi a quello del “denied boarding” perché il passeggero presenti reclamo per iscritto. Se il denied boarding avviene nel paese di residenza (poniamo in Italia) il reclamo va inoltrato al fax 06.52492756. Se il denied boarding avviene fuori del paese di residenza (poniamo UK) il reclamo va presentato entro sette giorni dalla data (documentata: biglietto, carta d’imbarco) di rientro nel paese di residenza.
Spero di essere stato d’aiuto. Cordialità. Giampiero Minelli (molto riconoscente per sue video conferenze e presentazioni dal vivo in occasione di Meetings).
Prof. Castoldi buonasera,
forse il “giallo” può trovare soluzione nel sito: http://europa.eu/scadplus/leg/en/lvb/l24173.htm
che nel Capitoletto “Denied boarding” recita:
. . . . . . . .
In the event of flight cancellation or denied boarding, the passengers concerned have the right to:
reimbursement of the cost of the ticket within seven days or a return flight to the first point of departure or re-routing to their final destination; care (refreshments, meals, hotel accommodation, transport between the airport and place of accommodation, two free telephone calls, telex or fax messages, or e-mails); compensation totalling:
- EUR 250 for all flights of 1500 kilometres or less;
- EUR 400 for all intra-Community flights of more than 1500 kilometres, and for all other
flights between 1500 and 3500 kilometres;
- EUR 600 for all other flights.
E’ vero che qui sembra che il limite di sette giorni (identico a quello indicato da British Airways) sia riferito alla Compagnia, e non al Passeggero. Fino a domani non mi sarà possibile parlare con l’Ufficio competente di Alitalia (Reclami), ma spero di poter arrivare ad una conclusione certa. La risposta data a Vanna dall’ENAC mi sembra un pò “fumosa”.
Cordialità. Giampiero Minelli
Buonasera leggo con piacere questo forum e spero di poter trovare giovamento per risolvere un problema personale
A mia figlia in data 8 febbraio Easy jet ha cancellato un volo e ad oggi non abbiamo avuto alcuna notizia per il rimborso
La signoria in aeroporto la sera della cancellazione ha dato un foglietto con il numero assistenza tecnica in Italia tel 899234589 aperto tutti i giorni dalle 9,00 alle 21,00 e guarda caso a “pagamento”
Ho chiamato diverse volte e dopo lughissime attese non sono mai riuscita a parlare con nessuno
Ho scritto raccomandata con ricevuta di ritorno al loro indirizzo a Londra trovato sul loro sito
Ad oggi 16 aprile non ho ancora ricevuto nessuna risposta in merito e …nessuna forma di rimborso
Da quanto a scritto Vanna domani mattina mi attivo per richesta a Enac e vediamo cosa mi rispondono
Vi terrò aggiornati
grazie buona serata
Grazie a tutti per la collaborazione.
Direi che, per fare una sintesi e per stare tranquilli bisogna fare richiesta entro una settimana.
Se questa è trascorsa si può provare ma ci sono complicazioni.
Comunque più indicazioni ci sono e meglio è.
Grazie ancora,
Giorgio
Prof. Castoldi buongiorno, Alitalia risponde (per telefono 06.65628359): le richieste di rimborso per denied boarding (non contestato dalla compagnia al momento dell’imbarco per le ragioni previste dalla normativa europea), opportunamente documentate, vanno inoltrate (suggerisco io, per raccomandata A.R.) alla Compagnia titolare del documento di viaggio, se Alitalia all’Ufficio Relazioni con la Clientela, entro due anni dalla data di emissione del biglietto, qualunque sia la validità della tariffa.
Mi permetta, però, di suggerirle di mandare un fax al numero che le ho indicato ieri 06.65624350, dal momento che i miei tentativi di parlare con le Signore Ferraiuolo 06.65624353, Basile 06.65624389, Nìcoli 0665624345, tutte dell’Ufficio Relazioni con la Clientela, sono andati falliti per mancanza di risposta fino al cadere della linea tra le 10.15 e le 10.40 di oggi 17 aprile.
E poi ci domandiamo perché l’Alitalia fallisce? Quando io ero Funzionario Alitalia i bilanci si chiudevano (quasi) abitualmente in nero.
Cordialità. Giampiero Minelli
Buongiono vi volevo dare notizia sulla fine del discorso iniziato sopra
Dopo aver letto il pos di Vanna ho contatto subito ENAC, la quale mi ha comunicato d’inviarle raccomandata con r/r a e pc anche alla compagnia aerea….e da NO CREDERE!!l’altro giorno è arrivata e-mail dalla compagnia informandoci che si scusavano del disguido e che entro 10 gg avremmo ricevuto, sulla carta di credito con cui abbiamo pagato, l’importo del biglietto …e il giorno dopo c’era già l’accredito!!
Che dire …BRAVA ENAC!! se quindi avete dei problemi tipo il mio sentite ENAC e di certo avrete risposta
Grazie Vanna e buona giornata
Buona sera prof. Castoldi,
visto che la mia collega Emanuela ha risolto il suo problema, ora pongo il mio.
Il mio cliente che risiede, per di piu’ … in Croazia, ha acquistato un volo VCE Tirana per gennaio scorso da Alpi Eagle, pagato con carta di credito.
Il volo e’ stato cancellato e autorizzato il rimborso…, ma la compagnia e’ stata dichiarata fallita…
Mi chiedo…, ci sara’ mai speranza per ricevere il rimborso di tale cifra?
Molte grazie per l’attenzione.
Splendida serata e we a tutti,
Carlo
Ho provato ad andare sul sito di Alpi Eagles e ho visto che non si apre. Mi pare che le speranze di recuperare il prezzo dei biglietti siano piuttosto scarse, bisognerà seguire la vicenda. Però il fatto che il cliente sia croato non è un’aggravante.
Chi ha novità per favore le comunichi.
Grazie,
Giorgio
Buongiorno prof. Castoldi,
a dei miei clienti è successo di essere lasciati a terra a Bergamo dalla My Air, su un volo Bg. -Pa, mancava quasi un’ora alla partenza ma avevano chiuso il ceck in, ed il colmo dell’ironia sono stati chiamato anche all’altoparlante, si sono presentati ai funzionari dichiarando che le persone che chiamavano erano loro, ma non c’è stato nulla da fare,
visto che lo sportello era chiuso le ostess non sono tornate al ceck in, ne hanno lascite a terra sei di persone nelle stesse condizioni.
In questo caso cosa bisognava fare?
Io ho provato a contattare la compagnia ma non avevano uffici a cui rivolgersi in aeroporto, quindi i clienti son rimasti a terra ed avendo un biglietto non rimborsabile hanno perso il valore dello stesso.
Ci sono vessazioni che si commentano da sole e che vanno al di là delle norme. Io insisterei con la compagnia per lo meno per avere un riscontro e vedere che cosa dicono e dare un minimo di soddisfazione al cliente.
Se ci sono altri suggerimenti ben vengano.
Grazie,
Giorgio Castoldi