Giu 18 2008

Adeguamento Carburante – Informazioni utili per Promotori ET e Clienti.

Pubblicato da Vanna Masiero at 10:10 per Turismo

Quante volte capita che non riusciamo ad argomentare efficacemente difronte alle ire giustissime di un viaggiatore colpito dall’aumento dell’adeguamento carburante ? Spesso, mi viene da rispondere, ecco qui una spiegazione chiara da dare al cliente, utilissima anche da inviare per iscritto con la conferma di prenotazione.

“Gentile Cliente, la situazione legata agli aumenti dei prodotti petroliferi colpisce anche il settore turistico, andando ad incidere – a volte pesantemente – sul costo del trasporto aereo. Di conseguenza, il costo globale della vacanza da Lei acquistata potrebbe lievitare qualora si verificasse la situazione sopra descritta.

L’aumento del costo del carburante, specifico per il settore aereo e denominato “jet fuel”, da non confondere con qualsiasi tipo di carburante regolarmente in commercio, non è un elemento prevedibile o determinabile al momento della pubblicazione dei cataloghi attraverso i quali, Tour Operator, propongono pacchetti vacanza e relativi prezzi.

Per questo motivo, le normative in vigore consentono ai vettori e agli operatori turistici di adeguare il valore del prezzo del pacchetto qualora si dovessero verificare aumenti sensibili dei costi.

Nello stesso modo, la Legge tutela i consumatori per garantire loro la massima trasparenza ed onestà nel rapporto contrattuale, e per fare in modo che ogni rincaro sia effettuato in maniera chiara e comprensibile.

Il D.Lgs. 206/2005, definito “Codice del Consumo”, rappresenta la raccolta dei diritti del consumatore, e all’art. 90, comma 1 – Revisione del prezzo – recita testualmente:
“La revisione del prezzo forfetario di vendita di pacchetto turistico convenuto dalle parti è ammessa solo quando sia stata espressamente prevista nel contratto, anche con la definizione delle modalità di calcolo, in conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di atterraggio, di sbarco o imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio applicato. I costi devono essere adeguatamente documentati dal venditore.” Il comma 2 – recita – La revisione al rialzo non può in ogni caso essere superiore al dieci per cento del prezzo nel suo originario ammontare”

Ne consegue l’obbligo, da parte del Tour Operator, di definire all’interno del catalogo, solitamente nella “Scheda tecnica”, la modalità di calcolo utilizzata per stabilire l’importo dell’eventuale adeguamento di costo del pacchetto vacanza. Inoltre è obbligo del Tour Operator documentare i costi sostenuti in maniera adeguata e non superare il 10% del prezzo del viaggio.

Purtroppo tali obblighi vengono, a volte, disattesi, ponendo Lei nell’impossibilità di stabilire se quanto Le viene richiesto a titolo di aumento sia effettivamente dovuto, e il suo Agente di Viaggio nella triste situazione di dover richiedere somme non meglio precisate.
Da parte nostra faremo in modo di chiedere le dovuto specifiche al tour operator cercando di far rispettare quanto viene indicato dalla legge, e qualora questo non bastasse le sapremo indicare le modalità per inoltrare un reclamo formale alle associazione dei consumatori, anche se siamo sicuri che questa procedura non sarà necessaria.”

Queste poche righe ci saranno d’aiuto per quel che riguarda gli adeguamenti dei pacchetti, ma se acquistiamo un solo volo il codice del consumo ci viene in aiuto? Purtroppo no, il codice del consumo parla solo di pacchetti, quindi per il solo volo il tour operator può applicare l’adeguamento carburante che vuole, non ce legge che lo regolamenti, l’unico modo per sapere quali sono le regole per il singolo servizio acquistato e leggere le condizioni di vendita che applica il Tour Operator. Se queste non sono pubblicate in catalogo, cosa che dovrebbe essere obbligatoria, richiediamo all’operatore del tour operator che ce le invii via fax o email in modo da mettere a conoscenza anche il nostro clienti.

19 Responses to “Adeguamento Carburante – Informazioni utili per Promotori ET e Clienti.”

  1. emanuela marraon 18 Giu 2008 at 11:37

    Ciao Vanna ottima risposta!!

    Allora se così dici per tutelarci ” AL MEGLIO ” sarebbe bene nelle proposte inserire i vari “costi accessori” per SINGOLI IMPORTI così da far meglio capire come viene costruito il pacchetto

    Inoltre se vendiamo proposte in cui all’atto della stesura non è previsto adeguamento carburante in quanto il to non è in grado di quantificarlo inserire nella “quota non comprende” - adeguamento carburante se applicato”

    ciao

  2. Elisaon 18 Giu 2008 at 12:05

    grazie per aver pubblicao l’articolo, è purtroppo imbarazzante quest’anno chiedere gli adeguamenti, l’unica maniera è davvero cercare di dirlo anticipatamente al cliente , così da prepararlo psicologicamente . :)

  3. Umbertoon 18 Giu 2008 at 22:44

    Certo che non è facile.
    Io di solito scrivo così: causa i continui consistenti aumenti del petrolio, è molto probabile un adeguamento carburante che verrà quantificato prima della partenza, anche in caso di prenotazione già confermata e saldata.
    In questo modo credo che la pillola sia un po’ meno dura, almeno si spera.

  4. Alessandroon 19 Giu 2008 at 10:03

    Grazie Vanna, la spiegazione è sicuramente chiara e utile.
    Concordo con l’intervento di Emanuela (che saluto :-)) nell’essere più specifici possibile nelle proposte viaggio che si presentano ai clienti, in modo da non dar adito a fraintendimenti con omissis sconvenienti.
    In fondo, basta ragionare da clienti: se io fossi un “mio” cliente, vorrei sapere con precisione le varie voci dei costi e in che misura incidono sull’importo totale della vacanza..e vorrei anche essere informato di quelle che potrebbero essere eventuali variazioni del mio pacchetto.

  5. Danielaon 19 Giu 2008 at 10:13

    Ciao, sono d’accordo su tutto e con tutti; però vorrei aggiungere una cosa che ritengo importantantissima: oltre che segnalarlo già al cliente in fase di preventivo, bisognerebbe poterglielo poi dimostrare a livello cartaceo o con e-mail intestata. Perchè il T.O manda a noi promotori l’estratto conto con l’adeguamento carburante del viaggio, ma in quel documento ci sono scritte anche le nostre provvigioni, che non possiamo ovviamente girare al cliente. Ci tocca quindi solo dirgliele a voce, ma giustamente, il cliente obietta che vuole vederlo scritto questo aumento, (carta canta), perchè a voce potremmo aggiungere quello che vogliamo. Ho appena vissuto l’esperienza, e il cliente è rimasto decisamente perplesso. Anche questo fa parte di una professionalità che dovrebbe sempre renderci limpidi, e apprezzabili. :)

  6. Lucianaon 19 Giu 2008 at 17:43

    Grazie Vanna,

    anch’io ritengo utile la lettera che ci hai postato qui.
    Per quanto riguarda i prezzi inviati dai TO , io invio quasi sempre i preventivi che loro mi fanno, ovviamente copiando e incollando su un foglio word solo la parte del preventivo senza le relative commissioni… Daniela, non si puo’ far cosi’ anche in caso di adeguamento carburante?

    Saluti a tutti

  7. vanjaon 20 Giu 2008 at 09:18

    condivido questa trasparenza totale.
    e giusto spiegare ai clienti cosa vanno a spendere e dove. io ho l’abitudine di parlarne già in fase iniziale. specifico sempre che nel preventivo metto tutte le voci possibili per arrivare alla quota finale e specifico “adeguamento carburante”. inoltre spiego che nel mondo aereonautico il carburante per aeromobili viene trattato in dollari americani ed è alla luce del sole la situazione critica di tale valuta oltre la crescità a dismisura del prezzo del greggio.
    i clienti, potendo cosi ragionare con me, capiscono meglio come sono costruite queste “cifre oscure” conoscendo anche loro questi due fattori essenziali.
    una persona ben informata reagirà sempre in maniera più ragionevole rispetto ad una noninformata oppure malinformata (magari con informazioni inventate)…
    buon adeguamento carburante a tutti :O)

  8. Fabioon 26 Giu 2008 at 09:32

    Ho letto il vostro articolo perchè sto cercando notizie utili su web per adire una class action nei confronti dei TO proprio per l’adeguamento carburante.
    Su cosa si baserà questa azione? molto semplice: è una truffa in quanto l’adeguamente viene calcolato sul prezzo attuale del petrolio e non su quello di reale acquisto delle compagnie aeree. In poche parole non possono far pagare oggi a me un aumento quando il carburante che userò io nel mio volo è stato acquistato da 7 a 12 mesi fa dalla compagnia aerea.

  9. locci Maria Cristinaon 26 Giu 2008 at 18:19

    Dovendo acquistare un pacchetto vacanza per la Spagna a Lloret de mar, per raggiungere la quale devo viaggiare in autobus, è lecito da parte dell’ agenzia richiedere tra i costi aggiuntivi l’ adeguamento carburante?

  10. Walteron 30 Giu 2008 at 12:02

    si, effettivamente l’adeguamento carburante è diventato un grosso problema….sopratutto per noi che bisogna comunicarlo ai clienti e rispondere alle loro giustissime perplessità e, in alcuni casi, IRE!! Come dargli torto….
    Mi sono trovato a dover chiedere ben 125 euro di adeguamento per i pacchetti del Madagascar (ed è andata bene, air italy ne aveva chiesti inizialmente 200!), 113 euro per un pacchetto di Eden di una crociera in Turchia….
    Anche io normalmente cerco di tutelarmi e “mettermi avanti” con i clienti scrivendo accanto alla voce adeguamento carburante quanto segue: secondo andamento petrolio e se richiesto dalla compagnia aerea.
    Stessa cosa per quanto riguarda le tasse aeroportuali, dove scrivo: quota attuale, da riconfermare al momento della prenotazione.
    Concordo con Vanja di spiegare la situazione ai clienti in fase iniziale.

  11. Danieleon 30 Giu 2008 at 17:18

    Grazie, per la spiegazione, mi sara chiara ed utile quando dovro sottoporre il mio primo preventivo, (da poco sono entrato nella famiglia evolutiontravel), condivido anche io che in fase di preventivo, bisogna essere piu chiari posibili, e far capire bene al cliente che l’adeguamento è indipendente dalla nostra volonta, ottimo sarebbe avere uno strumento che possa dimostrare la quantita di adeguamento…

  12. vanjaon 02 Lug 2008 at 00:18

    desidero precisare dei fatti che riguardano il pagamento del carburante da parte delle compagnie, vedi commento di fabio.
    le compagnie aeree non comprano il carburante in anticipo. ogni comandante ordina del carburante al momento di salire a bordo. la quantità del volo è definita da vari parametri quali: tempo di volo schedulato nel computer di bordo, condizioni meterologiche (pe. se vi sono temporali in rotta bisogna considerare di dover “circumnavigare” tali fenomeni=> tempo di volo si allunga = va imbarcato più carburante), peso lordo dell’aeromobile (peso netto dell’aeromobile; numero e peso dei passeggeri, gli adulti hanno un peso standard, bambini un altro più basso; peso totale di tutti i bagagli imbarcati; peso totale di tutto il materiale di catering; e cosi via), ed altri dati che non vado ad elencare in quanto troppo tecnici.
    di solito le compagnie aeree hanno dei contratti con le varie compagnie fornitrici di carburante. mediamente il pagamento avviene tipo dai 30 ai 90 gg dopo l’acquisto, però al prezzo al chilo (infatto viene venduto al peso in chili oppure libbre) aggiornato al giorno della vendita. capita che una compagnia deve pagare il carburante in contanti su alcuni scali. in tal caso viene imbarcato il carburante per il volo da effettuare e saldato al momento.
    spero di aver chiarito alcuni misteri sul carburante dell’aviazione.
    il problema del carburante acquisito ad un certo prezzo e poi rivenduto magari ad uno più caro concerne più i distributori di carburanti per auto…

  13. CLAUDIOon 02 Lug 2008 at 14:35

    SONO D’ACCORDO CON FABIO..E SECONDO ME LE AGENZIE NON FANNO NULLA PERCHè Fà COMODO ANCHE A LORO..SECONDO IL MIO PUNTO DI VISTA SERVE UN MAGGIOR CONTROLLO E QUANDO C’è UN ADEGUAMENTO DEL CARBURANTE BISOGNA ATTESTARLO CON UN FOGLIO CARTECEO AL CLIENTE, PERCHè COSì FACENDO A ME CHI MI ATTESTA CHE L’AGENZIA NON STIA SPECULANDO?

  14. Vannaon 07 Lug 2008 at 11:31

    Rispondo a Claudio dicendo che alle agenzia di viaggio non fa comodo far pagare l’adeguamento carburante visto che è un costo puro dove l’agenzia non ci guadagna nulla ma ci perde rimettendoci la faccia nei confronti del cliente. Le agenzia di viaggio sostenute dalle associazioni di categoria si stanno battendo perchè l’autorità garante intervenga su questo, il problema non è l’adeguamento carburante in se che ci può anche stare ma nei termini di legge. Non possiamo ricevere adeguamenti carburante che superano il 10% del costo del pacchetto iniziale, senza avere il dettagli di come è stato calcolato. Con i t.o ci troviamo a trattare il prezzo, vi rendete conto, chiedere se ci concedono l’adeguamento carburante al 10% e non al 15-20% come essere al mercato facciamo acquistare al cliente dal t.o che ci fa pagare meno l’adeguamento carburante.

    Sul fatto che bisogna attestare al cliente il costo dell’adeguamanto sono daccordo e si può tranquillamente mandare l’estratto conto che ci arriva dal T.O per la parte che compete al cliente.
    Che dire speriamo che ci sia un intervento da parte della autorità quanto prima e se no la class action non sarebbe un idea da archiviare :-)

  15. Filippoon 10 Lug 2008 at 21:08

    “visto che è un costo puro dove l’agenzia non ci guadagna nulla” - e le provvigioni di cui parlavate?
    Immagino che ne vedremo delle belle a mi manda rai tre et similia.

  16. Vannaon 17 Lug 2008 at 15:26

    Un piccolo aggiornamento che ho trovato su una rivista di settore, che dire qualcosa si sta muovendo ;-)

    Astoi: ‘Parliamo di adeguamenti’
    Astoi ha invitato i presidenti delle associazioni di categoria Ainet, Assotravel, Assoviaggi e Fiavet a “un incontro nei prossimi giorni per condividere le metodologie da adottare al fine di favorire maggiore trasparenza verso i consumatori e rendere più semplici ed efficienti i rapporti in tutta la filiera”.
    L’associazione dei tour operator di Confindustria risponde così alla pressante richiesta di soluzioni percorribili e condivise per gli adeguamenti, espressa dalla distribuzione e in particolare ai primi di luglio dai maggiori network italiani nell’incontro cui hanno partecipato Bravo Net, G40 Travel Group, Uvet, Cisalpina, Gattinoni, I.T.N., Marsupio, HP Vacanze, Noilevacanze e Blu Vacanze, con l’adesione di Welcome Travel Group: in rappresentanza a conti fatti di quasi la metà dei punti vendita italiani.
    Nell’occasione i network hanno concordato una serie di richieste da porre a vettori aerei e tour operator: la compilazione delle tabelle degli adeguamenti carburante facendo riferimento al Codice del Consumo, quindi con l’indicazione per ogni meta del costo del carburante applicato nella definizione del prezzo da catalogo o da offerta; e poi la richiesta di aggiornamento dei prezzi nei prossimi cataloghi Inverno - Primavera 2008/2009 con un costo carburante ‘indicato secondo parametri realistici e non semplicemente su base ipotetica’.

  17. albertoon 25 Lug 2008 at 14:22

    Scusate, ma non è previsto un diritto di recesso, in caso di aumento del prezzo? Acquistare un bene/servizio non dovrebbe essere una scommessa o un terno al lotto. Nessuno comprerebbe una macchina stipulando un contratto ad un prezzo x, per poi al momento del ritiro essero costretto a pagare x +y, perchè lo dovrebbe fare per un viaggio?

  18. albertoon 25 Lug 2008 at 14:44

    …dimenticavo….non è strano che il fuel surcharge sia rapportato al massimale del 10%
    del costo del pacchetto e non al costo della quota carburante del servizio acquistato?
    In soldoni, potrebbe ricorrere il caso che a parità di destinazione scelta, un soggetto che ha optato x un 5 stelle, si trovi a dover pagare un adeguamento suoperiore ad altri che hanno scelto hotel di categoria e costi inferiori?

    Grazie per le risposte che mi vorrete dare.

  19. Federicoon 30 Lug 2008 at 15:30

    Il decreto dice che l’adeguamento non può essere comunque superiore al 10% del costo del viaggio o sbaglio?
    Ho prenotato un viaggio da 1390€ + tax + assicurazione totale 1557€. Non è in regola allora il fatto che mi chiedano 195€ per l’adeguamento?
    Grazie.

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