Archive for luglio, 2008

lug 29 2008

Il tuo blog è uno strumento potentissimo – secondo episodio

Pubblicato da Simone Carpanese per SEO

Rieccomi, rigenerato dal weekend. Dunque, dove eravamo rimasti? Al blog, giusto, a quest’arma di informazione di massa!

Oggi iniziamo a vedere come creare un blog che funzioni per il nostro scopo, cioè ricevere richieste dagli utenti.

C’è un sacco di carne al fuoco, per cui cercherò di essere sintetico e al tempo stesso chiaro.

Un blog è un vero e proprio sito internet, ma non temere: non serve esser un ingegnere informatico per crearne uno. Ti basta andare su uno dei servizi gratuiti offerti da wordpress o blogspot, i più conosciuti, e registrarsi. A questo punto ti basterà seguire le indicazioni per creare il tuo primo post. In gergo questa operazione si chiama “smanettare” ;)

Adesso arriva il punto cruciale: dobbiamo scrivere dei testi, che siano ricchi di informazioni per gli utenti, che siano assolutamente originali – quindi non vale fare copia incolla da un altro sito! – e ottimizzati per i motori di ricerca.

Dunque, immaginiamo che tu che sia appassionato, mettiamo, dell’isola di Malta. Bene, questo sarà il cuore del tuo blog, l’argomento che andrai a sviscerare, il tema centrale di tutti i tuoi post.

Suppongo che per te non ci saranno problemi a scrivere contenuti interessanti e originali, quindi con i primi due punti ci sei.

Forse però non sai come scriverli in maniera da renderli appetibili per Google, non sai cioè come si scrivono testi SEO. Questo termine indica tutte le attività che si fanno per presentare nella maniera migliore un sito ai motori di ricerca: SEO è infatti l’acronimo di Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca, appunto).

Ora, non è che con un post posso insegnarti tutto quello che c’è da sapere sull’argomento. Posso però darti delle indicazioni per metterti sulla buona strada, almeno per quanto riguarda i testi.

Per questo vorrei che dessi un’occhiata all’ottimo blog di una tua collega, Luciana, a questo indirizzo.

Lei ha seguito le regole di base. Ha cioè scelto un dominio (vacanzemauritius.wordpress.com) che contiene il nome della località di cui lei è esperta – Mauritius – e una parola chiave da spingere– “vacanze”.

Dopodiché ha usato il nome della località in tutti i titoli dei post, e questo per Google è molto importante, e all’interno dei testi.

Semplice, no?

Attenzione, i blog si indicizzano molto bene, ma vanno seguiti e arricchiti: per questo devi scrivere con regolarità.

Adesso voglio condividere con te alcuni trucchi.

  1. Inserisci foto: quando inserisci delle immagini, compila sempre il campo “Alt Text”: aiuta molto l’indicizzazione

  2. Oltre a scrivere post, puoi anche scrivere “pagine”: scrivi dei testi che “spingano”delle combinazioni di parole chiave (p.e. “vacanza+nome località”, “viaggio+nome località”). E non ti dimenticare di inserire una pagina con la tua foto e due righe di descrizione su di te!

  3. non sai come scegliere le parole chiave? Vai su Google External Tool, qui scoprirai quanto sono cercate le parole chiave inerenti alla località che vuoi pubblicizzare. Non scegliere solo le più ricercate: infatti ti sarà più facile posizionarti bene su parole poco competitive, ma che ti assicurano comunque traffico. Quindi, meglio posizionarsi su 3 parole chiave mediamente competitive che tentare per mesi la scalata di parole chiave difficili.

Capito tutto? Tutto tutto? Lo so, sembra complicato, ma vedrai che una volta che ti sarai registrato ti sarà molto semplice ritrovarti in pochi minuti con un bel blog.

Adesso aspetto i vostri commenti e, perché no, le vostre perplessità, così saprò come aiutarvi al meglio e saprò se posso scrivere un altro post con altri trucchi per il vostro blog di successo!

Buon lavoro Network!

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lug 24 2008

Il tuo Blog è uno strumento potentissimo!

Quando consiglio a un promotore di aprire un proprio blog, la domanda che ricevo più di frequente è “perché”?

Ve lo spiego subito.

Nato come “hobby”, una specie di diario aperto al pubblico per condividere i propri intimi pensieri, il blog è diventato col tempo un potente strumento di marketing.

Dagli studi effettuati da Google UK e ComScore risulta che il turista online impiega molto tempo a fare ricerche per pianificare il suo viaggio. Il viaggiatore è avido di informazioni, vuole sapere dove passerà i suoi (sempre troppo) pochi e sospirati giorni di ferie, vuole vedere come sarà la camera del suo albergo, sapere qual è il ristorante migliore dove cenare, in che spiaggia prendere la tinterella e in quale discoteca  tirerà tardi la notte.

E indovina un po’ quali sono le informazioni più considerate dai navigatori? Le guide tradizionali sono passate di moda. Le informazioni a cui danno peso i viaggiatori sono quelle che si trovano nei siti non ufficiali. Esatto, hai già capito, quelle che trovano nei blog.

Per questo raccontare le tue esperienze di viaggio, dare suggerimenti e trucchi su come vivere al meglio una località, diventa un importante veicolo per arrivare al cuore dei tuoi (potenziali) clienti.

Cosa da non sottovalutare inoltre, il blog è uno strumento molto facile da creare e assolutamente economico.

Nei prossimi post vedremo come realizzare passo a passo un blog vincente in tal senso.

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lug 23 2008

Comunichiamo: a Ritmo Twitter

Pubblicato da Stefania Parolin per Comunicazione

In internet c’è un nuovo modo di comunicare e si chiama Twitter da “to twitt” che significa cinguettare è un modo di diffondere i propri pensieri con un massimo di 140 caratteri praticamente con la lunghezza di un sms.

Perché utilizzare Twitter?
E’ il mezzo perfetto per informare un gruppo di persone di quello che si sta facendo, delle idee, delle scoperte e di avere le stesse informazioni da altri. Non distoglie l’attenzione come magari potrebbe fare un messaggio in chat che implica una risposta o una conversazione immediata, e crea un senso di vicinanza nella quotidianità. In poche parole: ti avvicini agli altri 140 caratteri alla volta.

Quali sono le regole?
In rete si possono trovare le regole d’oro di un buon twitteriano ma, a dirla tutta, la cosa bella di noi italiani è che prendiamo le regole e ne facciamo un uso CREATIVO, e sapete una cosa? Se è vero che con le parole si possono costruire mondi nuovi, twitter aspetta le menti più creative per trasformare un semplice strumento di comunicazione in un universo straordinario di condivisione e scambio!

Come iniziare?
1° Iscriviti: Clicca Qui
2° Connettiti alle persone che ti interessano… (a me per esempio, per farlo cerca StefaniaET e clicca su “Follow” per seguire i miei messaggi ;)
3° Libera la fantasia… fatti coinvolgere dal Ritmo Twitter 140 caratteri alla volta!

Ci sono controindicazioni?
Sì, in internet si mormora che twitter crea dipendenza. Provare per credere! ;)

Perchè piace twitter?
Sbircia il video:

  • Un buco tra l’ufficio e la realtà circostante, condivisa da coinquilini che scegli tu. E il tutto con la massima descrizione. :)
  • Twitter mi piace perchè non si capisce a che serve
  • Twitter mi permette di esprimere concetti e condividere idee in un modo sintetico e più chiaro rispetto al normale
  • Perchè forma un flusso di vita fatta di migliaia di vite è un collage unico
  • Perchè così possiamo stare vicini vicini :)
  • Perchè le persone in 140 caratteri riescono ad emozionarti, raccontarti la giornata, sfogarsi…

Sei un tipo esigente?
… E voi avere sempre a portata di sguardo i messaggi di twitter? Scarica Ora l’applicazione che ti permette di visualizzare su firefox le twitterate dei tuoi amici, colleghi ed ovviamente le mie! ;) Clicca qui per scaricare l’applicazione!

What are you doing? Condividiamo idee, informazioni… Ti aspetto! ;)

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lug 18 2008

Quanto importante è la pagina di destinazione?

Pubblicato da Claudio Brenna per Marketing

Durante il corso Adwords metto più volte l’accento sul concetto di far trovare all’utente esattamente quello che cerca per aumentare le richieste che arrivano da una campagna online. Bene, mi fa piacere condividere una cosa interessante successa con un vostro collega che mi chiedeva consigli su una campagna Adwords “non funzionante”.

Apro l’account come al solito e noto che effettivamente i clicks arrivavano e le statistiche erano nella norma, la spesa c’era, l’unica cosa che mancava era proprio un buon numero di richieste…allora inizio, come siamo soliti fare, un’analisi delle parole chiave per vedere se c’erano delle anomalie, parole chiave poco azzeccate, parole dispersive, parole poco specifiche…ma nulla! Tutto perfetto…ho dato quindi per scontato si trattasse degli annunci di testo, magari poco incentivanti, senza il prezzo specificato, con titoli generici o senza call to action…erano a dir poco accattivanti ;) che strano…torno alla parte di riepilogo, sarà la Rete di contenuto che porta moltissimi clicks rispetto alla ricerca? Era tutto normale…rimango un attimo perplesso…e poi vado a verificare il link degli annunci… Eureka !

La campagna portava ad un sito ove si trovavano dentro offerte svariate per varie località e non solo a quella specifica, ricco di immagini sì ma con una navigazione che lasciava a desiderare rispetto ad una pagina ben strutturata e mirata ad un prodotto. Ci ho messo più di tre clicks a raggiungere la scheda e qualche difficoltà a trovare esattamente quel prodotto…secondo voi l’utente è disponibile a passare tanto tempo in un sito prima di trovare quello che cerca? Voi dopo quanto cliccate sul tasto indietro se un sito non vi mette a disposizione quello che cercate ?

Epilogo della vicenda: puntando la stessa identica campagna ad una landing page dedicata alla località specifica, le richieste sono diventate Cinque Volte Tante…. Quanto importante è la pagina di destinazione? ;)

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lug 17 2008

ET al seminario IAB: siamo al passo con i primi della classe!

Pubblicato da Simone Carpanese per Marketing

Mercoledì 16 luglio 2008, ore 07:00. Claudio Brenna e io, occhiali scuri avvolgenti e notebook d’ordinanza, saliamo sul treno per Milano, alla volta del convegno organizzato dallo IAB sulla “misurabilità dei media interattivi digitali“.

Scopo della nostra presenza: “annusare” quali novità ci sono in giro per migliorare ancora la qualità della pubblicità online del network Evolution Travel.

Il seminario inizia alle 10 in punto, come da programma, nella nuovissima e futuristica sede del Sole 24 Ore, e dura tutta la giornata, alternando gli interventi di nomi di spicco dell’advertising su internet: sono presenti alcune delle maggiori aziende e istituzioni che si occupano dell’argomento in Italia.

Cosa abbiamo portato a casa da questa esperienza-oltre ai soliti gadget? ;)

Il primo intervento è quello di Cosimo Accoto, autore di un’interessantissimo libro dal titolo “Misurare le audience in Internet”, che ci ha regalato una piacevole sorpresa.

Cosimo sottolinea che sui media digitali si può tracciare TUTTO, ogni singolo dato, ogni singolo click, ovviamente in tempo reale. Tutto e immediatamente, appunto.

Sono passati i tempi in cui si spendeva 100 in pubblicità e si sapeva che 50 erano buttai via, ma non si sapeva quali erano i 50 che andavano sprecati. Ora spendi 100, e sai esattamente come, dove, quando e perchè stai spendendo ogni centesimo.

Claudio e io ci guardiamo: siamo venuti fin qui per sentirci dire l’ovvio?

Ma non facciamo a tempo ad esprimere la nostra perplessità, che Accoto mostra dei dati secondo cui solo il 9% (proprio così!!!) delle aziende che fa pubblicità online traccia i risultati dei propri investimenti!

Altro sguardo d’intesa tra me e il buon Claudio: ciò significa che i nostri promotori e noi dell’ufficio marketing Evolution Travel siamo tra i pochi in Italia che tengono traccia dei propri investimenti pubblicitari, che monitorano l’andamento delle proprie campagne e intervengono per modificarle just in time: il network Evolution Travel è una delle poche aziende che sanno stimare esattamente il costo della conversione della pubblicità che fanno.

Il seminario prosegue regalandoci alcune idee; Claudio e io ci freghiamo le mani contenti: quante cose possiamo fare in sede e trasmettere ai nostri promotori!

Uno dei temi portanti della giornata è il Behavioural Targeting, ovvero il mostrare pubblicità agli utenti in relazione ai loro comportamenti (behaviour) di navigazione. Claudio è in visibilio, so che sta già pensando a come sfruttare questo filone.

So che detto così è complicato, ma non preoccupatevi: a breve scriveremo un post con maggiori dettagli!

Altro argomento ghiottissimo è il tracciamento delle campagne di mailing: l’amministratore di ContactLab ci dà delle idee interessanti su come gestire in maniera innovativa le newsletter. Prendo appunti freneticamente, questo mi interessa.

Sul palco si susseguono i relatori: aziende come Yahoo, Microsoft, Nielsen. No, decisamente non potevamo mancare. Ci sommergono di dati…decisamente un post è poco per condensare tutto quello che abbiamo imparato oggi.

Il pomeriggio è dedicato alla nuova frontiera del “mobile“: come misurare la pubblicità sui telefonini? Anche qui, si aprono scenari tutti da definire. E’ ancora presto per avere la stessa precisione dei dati che si hanno da Internet, ma, si sa, tutti hanno un telefonino, e quindi il mercato è potenzialmente enorme, soprattutto qui in Italia.

Torniamo a casa soddisfatti: noi della sede e i nostri promotori, insomma tutto il network ET, siamo al passo con i primi della classe!

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