gen 21 2010
Sito in ferie? Mai più!

Forse non tutti sanno che i Promotori Evolution Travel hanno ognuno il proprio sito contenente l’intero catalogo offerte vacanza Evolution Travel.
Il sistema dava la possibilità al singolo Promotore di mettere, per periodi di tempo ben definiti, il proprio sito in ferie, dandogli così alcuni vantaggi pratici.
A brevissimo questo non sarà più possibile. Perché? Perché i vantaggi di mantenere il sito on-line sono, ora, di ben lunga maggiori rispetto a mettere il sito in ferie.
- Il primo è basilare. Il sito internet non è un negozio con la serranda che si possa alzare e chiudere. Posso visitare il negozio anche se non c’è il commesso o il cassiere.
- Il secondo è pratico e funzionale. Ora abbiamo il sistema dell’appalto richieste e del marketplace che permette di appaltare ad altri Promotori le richieste in arrivo.
In pratica è più conveniente rimanere on-line, perché può esserci comunque un’iscrizione alla newsletter e, se arriva una richiesta di informazioni vacanze, questa viene passata ad un altro Promotore di fiducia con le regole simili a quelle dell’ETraveller.

Bene, ottima scelta, a condizione che si applichi il sistema degli appalti, altrimenti si rischia di fare solo danni.
Non rispondere ai ticket nei tempi stabiliti corrispondere a chiudere il cliente dentro il negozio e sarebbe cosa ancora piu’ grave ….
Non sono d’accordo.
Offro una consulenza che penso valga di più di un semplice servizio di cassiere o di commesso. il fatto che un mio clt sia gestito da altri solo perchè io al momento posso essere anche ad un corso di aggiornamento non è per nulla utile alla mia crescita professionale …CHIEDO A QUALE PROMOTORE FA COMODO NON METTERE IL SITO IN FERIE.
ALESSANDRA BRANCATI
sono pienamente d’accordo con chi mi ha preceduto perchè mi da nulla sulla mia crescita professionale e poi non gradisco che altri lavorino le mie richieste
Non sono d’accordo nemmeno io. Non vedo l’utilità di sobbarcare ad altro promotore i miei clienti, magari in periodo di alta stagione. A volte si smette di lavorare non per scelta ma per necessità (malattia, bisogno di assistere familiari malati, etc.) In questo modo mi si fa sentire in colpa se per qualsivoglia motivo decido di non lavorare per qualche giorno, mentre ritengo sia mio sacrosanto diritto.
Trovo assurdo non sentirmi libera di chiudere il negozio quando ne ho bisogno senza oberare altri.
Rosalba Crosetto
Non vedo perchè non si possa mantenere la possibilità di ciascuno di noi di decidere se mettere il sito in ferie o meno…
Al di là che far lavorare proprie richieste ad altri promotori possa picaere o meno, non vedo perchè non posso avere la possibilità di “abbassare” la serranda del mio negozio quando lo desidero….
Ci sono tantissimi promotori che tengono il sito sempre online, altri che (giustamente…visto che è un loro diritto) invece lo mettono offline quando non hanno modo di seguire il loro lavoro (causa ferie, corsi, impegni di altra natura, etc..)
Mi sembra una decisione antidemocratica…perchè qualcun altro deve decidere se posso o non posso “chiudere” il mio negozio? Siamo forse dei lavoratori subordinati?
Ciao
come ogni cambiamento bisogna far fronte ad un cambio di mentalità e non farsi tradire dal tranello dell’abitudine.
E’ probabilmente meglio soffermarsi un attimo sulle opportunità nella nuova soluzione.
E’ come voler continuare a lavare i panni al fiume e non usare la lavatrice. Certo, alcuni vantaggi ha anche la prima soluzione, ma sono decisamente inferiori alla seconda!
Poi, fare anche un altro esempio, se devo comprarmi un paio di scarpe che voglio avere ora ed il negozio dove vado è in ferie cosa faccio? Vado a prenderle in n altro negozio che ha le stesse scarpe ed è aperto!!!
Quindi è meglio utilizzare l’appalto richieste e mantenere il cliente o è meglio che vada a comprare da un’altra agenzia?
La domanda è retorica, la risposta giusta è: meglio utilizzare l’appalto richieste.
Ci sono 1000 modi per organizzarsi e sfruttare i 1000 vantaggi di avere un vero Network alle spalle. La democrazia sta nel decidere consapevolmente se utilizzarli o meno, e non nel decidere di mantenere attive funzioni obsolete e dannose
E’ una questione di contratto e di inquadramento, con tutte le implicazioni del caso.
Forse sarebbe opportuno che anche la sede consultasse un legale, sulla base dei documenti, ovviamente, non dei princìpi soggettivi.
Faccio notare che i mezzi per far arrivare le richieste sono diversi, anche quando il sito è in ferie e la sede lo sa perfettamente.
Le richieste arrivano comunque; il sito di ET è sempre aperto, comunque.
Se però un cliente cerca il promotore specifico, è perchè vuole lui, non un altro.
Ripeto: il contratto e l’inquadramento sono imprescindibili per prendere decisioni.
Qui non si tratta di lavare i panni a mano o in lavatrice…si tratta della libertà di ogni promotore (lavoratore autonomo con partita iva) di decidere o meno se mettere il suo sito in ferie!!
Credo che questa decisione venga presa consapevolmente da persone adulte e vaccinate quali sono i promotori, sapendo perfettamente i pro e i contro che ci possono essere nel mettere il proprio sito in ferie….i pro e i contro del promotore…
Mi sembra invece che questa “democratica” decisione di togliere la possibilità di mettere il sito in ferie, si relazioni più ad un interesse “centrale” che “particolare”…
E’ solo una mia impressione???
La Sede è fantastica (e gliene siamo tutti grati) nel fornire sempre strumenti utili e innovativi per migliore il lavoro di tutti, ma la scelta di utilizzarli nel “modo migliore o nell’interesse comune” resta comunque al singolo lavoratore autonomo…
L’appalto richieste è uno strumento utilissimo (e che utilizzo in caso di necessità), ma non può essere una costrizione per obbligare i promotori a tenere il sito sempre online. Se uno vuole chiudere la serranda del suo negozio qualche giorno…ne avrà diritto, oppure no?! Io, personalmente, credo di sì…
Buona giornata
Io non metto mai il sito in ferie e uso l’appalto, però sono del parere che non deve essere un’imposizione; ognuno deve essere libero di scegliere come vuole agire.