Archive for the 'Comunicazione' Category

lug 23 2008

Comunichiamo: a Ritmo Twitter

Pubblicato da Stefania Parolin per Comunicazione

In internet c’è un nuovo modo di comunicare e si chiama Twitter da “to twitt” che significa cinguettare è un modo di diffondere i propri pensieri con un massimo di 140 caratteri praticamente con la lunghezza di un sms.

Perché utilizzare Twitter?
E’ il mezzo perfetto per informare un gruppo di persone di quello che si sta facendo, delle idee, delle scoperte e di avere le stesse informazioni da altri. Non distoglie l’attenzione come magari potrebbe fare un messaggio in chat che implica una risposta o una conversazione immediata, e crea un senso di vicinanza nella quotidianità. In poche parole: ti avvicini agli altri 140 caratteri alla volta.

Quali sono le regole?
In rete si possono trovare le regole d’oro di un buon twitteriano ma, a dirla tutta, la cosa bella di noi italiani è che prendiamo le regole e ne facciamo un uso CREATIVO, e sapete una cosa? Se è vero che con le parole si possono costruire mondi nuovi, twitter aspetta le menti più creative per trasformare un semplice strumento di comunicazione in un universo straordinario di condivisione e scambio!

Come iniziare?
1° Iscriviti: Clicca Qui
2° Connettiti alle persone che ti interessano… (a me per esempio, per farlo cerca StefaniaET e clicca su “Follow” per seguire i miei messaggi ;)
3° Libera la fantasia… fatti coinvolgere dal Ritmo Twitter 140 caratteri alla volta!

Ci sono controindicazioni?
Sì, in internet si mormora che twitter crea dipendenza. Provare per credere! ;)

Perchè piace twitter?
Sbircia il video:

  • Un buco tra l’ufficio e la realtà circostante, condivisa da coinquilini che scegli tu. E il tutto con la massima descrizione. :)
  • Twitter mi piace perchè non si capisce a che serve
  • Twitter mi permette di esprimere concetti e condividere idee in un modo sintetico e più chiaro rispetto al normale
  • Perchè forma un flusso di vita fatta di migliaia di vite è un collage unico
  • Perchè così possiamo stare vicini vicini :)
  • Perchè le persone in 140 caratteri riescono ad emozionarti, raccontarti la giornata, sfogarsi…

Sei un tipo esigente?
… E voi avere sempre a portata di sguardo i messaggi di twitter? Scarica Ora l’applicazione che ti permette di visualizzare su firefox le twitterate dei tuoi amici, colleghi ed ovviamente le mie! ;) Clicca qui per scaricare l’applicazione!

What are you doing? Condividiamo idee, informazioni… Ti aspetto! ;)

7 risposte

feb 28 2008

Per tradurre dall'inglese!

Pubblicato da Giovanni Scalabrin per Comunicazione

Per tutti coloro che come me erano incastrati nelle traduzioni inglese-italiano di Babelfish o di Google con risultati piuttosto maccheronici, ecco un buon sito in cui trovare traduzioni di moltissime parole ed espressioni (anche piuttosto slang) inglesi e americane: http://www.wordreference.com/enit

Ci sono anche parecchi esempi di utilizzo della parola/espressione ricercata, e spesso si può ascoltare la sua pronuncia americana o inglese (ad esempio in questo caso)

Bye bye Babelfish! :D

14 risposte

gen 20 2008

L'interesse per la persona, fa la differenza!

Proprio in questi giorni stavo pensando a come il nostro modello assista il cliente a 360° . Un modello così non è facile da trovare quando si parla di vendita…in particolar modo di vendita online.

Quello che più mi piace è il fatto che Evolution Travel tenga così tanto ai propri clienti da consigliare ai promotori di “coccolarli”…dalla prima e-mail di richiesta informazioni vacanza fino al ritorno del cliente dal viaggio.
I modi per farlo sono molteplici….. Solitamente il tutto comincia con le prime telefonate per fare sentire che siamo persone “in carne e ossa”, passando per gli sms, dove ad esempio auguriamo Buone Vacanze o Buon Compleanno, e infine, ma non meno importante, chiamando per avere un feedback sulla vacanza appena trascorsa!

Interesse per la persona… è di questo che sto parlando. Siamo così tanto abituati ad essere ignorati ad essere ascoltati in modo superficiale, che quando capita che qualcuno dimostri un sincero interesse nei nostri confronti, ci affidiamo a lui senza paure…sicuri che questa persona saprà darci il meglio di se, per farci stare bene e soddisfare i nostri bisogni!
E’ proprio questo che i nostri clienti cercano: essere ascoltati e aiutati nella ricerca della vacanza che più li può soddisfare! Dobbiamo imparare a raccogliere con attenzione le informazioni e le emozioni che ci vengono trasmesse e utilizzarle per proporre il prodotto migliore in base alle loro esigenze.

Noi vendiamo viaggi… e i viaggi sono principalmente emozioni…non sono tangibili e per questo ancora più delicati.
Impariamo a metterci sempre di più dalla parte del cliente e dimostrare che il nostro è un servizio di elevata qualità e che si può fare affidamento su di noi prima, durante e dopo l’acquisto.

Questo è il più grande valore aggiunto che possiamo dare: l’attenzione sincera e l’ascolto attento della persona, che, uniti alla professionalità ci fanno sicuramente diventare consulenti/venditori formidabili!

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gen 02 2008

Basta, da oggi non riponderò più alle vostre email!

Varese, 25 giugno h 11.00 : io e Riccardo finalmente arriviamo dopo ben 5 ore di viaggio ad un appuntamento che sicuramente ricorderemo nel tempo come l’appuntamento che ha determinato l’avvio di nuove modalità di comunicazione e di gestione del lavoro.

Entriamo nell’aula magna dell’università dell’Insubria dove si svolge l’International Forum on Enterprise 2.0, incentrato su come i modelli collaborativi e informali come wiki, blog, social network, tagging, ecc… stanno modificando il modo di concepire e gestire il lavoro e la comunicazione.

Il programma degli interventi è fitto e nell’aula non c’è l’aria condizionata, il che significa che dopo la pausa pranzo le difficoltà a tenere gli occhi aperti non sono poche. Ma ecco che si alza in piedi e prende la parola Luis Suarez (Knowledge Manager, Community Builder and Social Computing Evangelist in IBM) che esordisce chiedendo: quanto di voi devono rispondere almeno a 20 mail al giorno? quanti a 30? 40? più di 50? Le mani alzate sono molte e il suo commento è stato: poveretti… non vorrei essere nei vostri panni!
Immediatamente ho pensato: sento che per questo intervento è valsa la pena alzarsi alle 5 e venire fin qui! E in effetti non mi sbagliavo!

Luis Suarez ci ha raccontato come anche lui 5 mesi prima si trovasse nella stessa situzione di chi continuava a tenere la mano alzata e che un bel giorno ha detto basta a quei fiumi di mail che non facevano altro che generare altri fiumi di mail e via a scivere e scrivere cosa si doveva e non doveva fare senza avere più il tempo di farlo!

Se ci pensate bene infatti la maggior parte delle mail non sono affatto operative!
Facciamo un esempio. Sono un promotore e voglio fare una campagna di gruppo su Google.
Invio al mio gruppo di lavoro una mail con i punti della campagna (prodotto, obiettivi, budget, partecipanti, richieste ricevute, trattative in corso, vendite andate a buon fine…) richiedendo un feedback di tanto in tanto ed eventuali suggerimenti. Invio una mail e ne ricevo 10 che devono essere lette e che necessitano di risposta a tutti. Risposta che generarà altre risposte e così via la posta si intasa con il risultato che il mio documento riepilogativo di tutte le info sulla campagna di gruppo ancora non è stato aggiornato.

Immaginate invece ora di creare un documento condiviso in una piattaforma wiki con tutti i punti del vostro progetto e di mandare un’unica mail al gruppo dicendo semplicemente: ciao a tutti, qui trovate tutte le caratteristiche della campagna di gruppo, per favore ciascuno di voi aggiorni il documento segnalando tutte le informazioni utili in merito. Ci riaggiorniamo a fine campagna :)
Beh, non è fanatstico? Quante mail ci siamo risparmiati? E quante più informazioni avremo la possibilità di scambiarci in questo modo? Tantissime e in modo assolutamente agile e rapido!

Elettrizzata da questo intervento non ho resistito e come racconta Luca Baldisserotto nel suo blog, la prima cosa che gli abbiamo detto al telefono alla domanda “com’è andata a Varese?” è stata: “Benissimo! Vuoi sapere qual è la cosa più importante che abbiamo imparato? Beh, che le mail orami fanno parte del passato !!”

Risultati.
A distanza di una settimana abbiamo installato la nostra prima piattaforma wiki e aperto numerose pagine collaborative invitando le persone ad intervenire e collaborare e chiedendo esplicitamente di non comunicare più via mail.
E quando è necessario farlo? E quando c’è una cosa urgente da dire o un’info fondamentale da avere?
Quali migliori strumenti di: istant messaging, telefono, skype, chat… oppure mi alzo dalla sedia e vado direttamete nell’ufficio dove so che c’è la persona che ha l’informazione che mi serve e con l’occasione scambio anche 4 chiacchere, 2 risate e mi bevo pure 1 caffettino :)
Perchè la cosa importante non è più l’informazione ma sapere chi ha l’informazione che può aiutarmi a sviluppare nel modo migliore il mio lavoro!

Ehi, PREPARATEVI perchè la nuova Agenzia Online la costruiremo proprio con questa logica e con questi nuovi media collaborativi!!
Ma lascio a Riccardo il piacere di raccontarvi questo nuovo entusiasmante progetto :)

Nel frattempo mi incuriosisce sapere una cosa: nella vostra quotidianità quanto e cosa protrebbe essere gestito grazie a una piattaforma wiki invece che via email?

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gen 13 2007

Uno sguardo dall'esterno…

E’ da un po’ di tempo che desidero scrivere questo post e per un motivo o per un altro non sono mai riuscita a trovare il tempo per farlo.
Per chi mi conosce sa che il motivo principale di questa procrastinazione è la nascita di mio figlio, che mi ha completamente irretito in un meraviglioso flusso di nuove sensazioni e nuove attività quotidiane :)
Per i promotori che invece sono entrati a far parte di Et di recente mi presento: mi chiamo guendalina vigorelli, sono responsabile dell’area marketing e sono in maternità da circa 6 mesi.

Come dicevo è un po’ che mi frulla per la testa il contenuto di questo post ed ora, in un momento in cui la casa è immersa nel silenzio del sonnellino pomeridiano, eccomi qui, davanti al mio amato computer a scrivere e condividere con voi un po’ di pensieri.

Dopo quattro anni di intenso e appassionato lavoro dentro Et, da circa sei mesi ho assunto una posizione di “sguardo esterno” che non mi era mai stato possibile prima e che mi ha rivelato quanto l’azienda per cui tutti noi lavoriamo cresca con grande ENERGIA e VELOCITA’ dimostrando un’inarrestabile CURIOSITA’ verso tutto ciò che di nuovo si può scoprire e inventare, tanto che diventa quasi difficile stare dietro alle novità che di settimana in settimana vengono annunciate: nascono portali, si formano nuovi gruppi di promotori, vengono messi a punto nuovi software, cresce e si amplia la formazione, vengono messi online nuovi prodotti, si rinnova l’immagine aziendale, si “umanizza” sempre di più l’interfaccia con i nostri utenti/clienti grazie ai video, alle interviste, ai road show…

Insomma senza dilungarsi in liste che potrebbero essere kilometriche, quello che voglio dire è che questa VIVACITA’ DI PENSIERO E AZIONE non solo mi rende orgogliosa di far parte di Et ma penso sia il motivo del successo di questa azienda sempre alla ricerca di nuove soluzioni da offrire sia ai propri clienti sia a chi ci lavora.
Di recente leggevo in un libro sulla creatività e l’innovazione che il successo è in relazione al grado di flessibilità che si mette in atto in risposta alla complessità del sistema in cui si opera. Rinnovare e cambiare le proprie strategie è importante! Sia quando le cose non funzionano ma anche, ed è ancor più difficle, quando le cose funzionano, perchè potrebbero sempre funzionare meglio :)

Il sistema in cui operiamo è sempre più dinamico e mutevole e per vivere e operare al suo interno è necessario coglierne tutte le indicazioni e gli input che ci arrivano dalle persone, dallo sviluppo della tecnologia, dall’evolversi della cultura, ed elaborarle continuamente per proporci al nostro pubblico secondo ciò di cui ha veramente bisogno, ciò che desidera e chiede in maniera più o meno esplicita. Essere flessibili significa essere disposti a cambiare in risposta a un input, uno stimolo, un suggerimento, una suggestione, un’intuizione…

Penso che Et viva di questa FLESSIBILITA’ mettendo sempre in gioco le proprie risorse e sempre rinnovandole, coltivando quelle esistenti e arricchendosi di nuove (basti pensare alle nuove energie che entrano a far parte del network ogni mese arricchendolo di sapere, entusiasmo, proposte, progetti…), dimostrando grande CREATIVITA’ e DINAMISMO. Due qualità fondamentali per la buona riuscita di un progetto aziendale.

Cambiare prospettiva fa sempre bene perchè ci permette di vedere le cose da altri punti di vista e ci dà la possibilità di scoprire le altre facce della realtà ceh viviamo ogni giorno. Per me osservare l’azienda dall’esterno ha significato valutarne ancor meglio le caratteristiche e il valore e penso che per un promotore la stessa cosa potrebbe succedere se si mettesse ad osservare il tutto dall’interno, dalla sede. Molti promotori già lo fanno e per chi ancora non l’avesse fatto consiglio di tanto in tanto di farsi un giretto a Montegrotto per respirare un po’ l’aria della sede cambiando anche solo per un giorno la propria prospettiva. Così come è assolutamente proficuo il contrario, ovvero quando al sede si sposta nelle case dei promotori per condividerne l’operatività quotidiana e comprenderne meglio le esigenze e le migliorie possibili.

Quando lo sguardo cambia punto di vista ci regaliamo la possibilità di ARRICCHIRE LA NOSTRA VISIONE :)
a presto!
guendalina

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