Archive for the 'Web2.0' Category

mag 07 2010

Cosa volete esattamente? :-)

Pubblicato da Riccardo Vettore per Web2.0

Il primo post di questo Blog risale a Gennaio 2007. Da allora abbiamo scritto e parlato di Turismo e Tecnologia, di Marketing e di Nuovi Progetti, di Comunicazione e di Formazione per un totale di oltre 150 interventi che hanno scaturito quasi 500 commenti.

Oggi, più che raccontarvi di qualche fatto o condividere con Voi qualche riflessione, scrivo per farvi le seguenti domande. Che cosa vorreste? Cosa vorreste leggere che non è stato ancora trattato? Cosa vorreste venga approfondito di più? C’è un post che vi è piaciuto in particolare o un post che proprio non sopportate? Vorreste più immagini? Più video? Più link verso altre fonti?

Insomma, questo blog è per voi che leggete, quindi perché non “ordinare il menù” come fareste in ristorante di alta cucina? Si, noi vi serviremo comunque la specialità del giorno, ma se avete qualche voglia sfiziosa non aspettate. Chiedete!

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apr 23 2010

Una giornata con Expedia e BluHolding alla IULM

All’appuntamento i oggi (ndr. 22 Aprile 2010) al Master in Tourism Management, che si è tenuto alla IULM a Milano, si è parlato delle realtà di vendita vacanze nell’on-line. Rappresentanti di questo modo di intendere il turismo oggi, ma soprattutto domani, oltre ad Evolution Travel erano presenti anche Expedia e BluHolding. Speaker di spessore per Evolution Travel è stato Giovanni Scalabrin.
E’ il secondo anno che ci vede ospiti presenti all’MTM a parlare ad una platea di giovani appassionati di turismo provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo.
Ecco il nostro punto di vista…

Nell’inevitabile contesa tra intermediazione e disintermediazione, e nella contrapposizione tra rapporto umano ed e-commerce puro, Evolution Travel ne esce decisamente favorita essendo allo stesso tempo sia l’una che l’altra. Il punto chiave sta nella soluzione vincente, quanto complicata, di trovare il giusto equilibrio tra innovazione tecnologica e risorse umane.
Contestiamo i modelli di business che vedono la contesa “tecnologia” vs “risorse umane” come se o l’una o l’altra fossero l’unica soluzione percorribile.

Solo rapporto umano (per intenderci la soluzione dell’agenzia di viaggio classica) ed ecommerce possono essere visti come alberi da un unico ramo, soluzione veramente troppo rischiosa e che madre natura ha ovviamente bocciato.
Evolution Travl è un albero dai molti rami che arricchiscono l’albero adattandosi con efficienza alle condizioni ambientali mutevoli.

Nella nostra vision qual’è quindi la soluzione? Affrontare la sfida di coniugare l’innovazione tecnologica in atto con la forza del Network, quindi le persone.
Difficile? Si. Impegno lungo nel tempo? Si, ma direi proprio che ci siamo riusciti.

Si continua a parlare di Web2.0 e le aziende si sentono costrette a mostrarsi sempre al passo con i tempi, ma quanto peso ha, nell’ottica web2.0, per esempio la presenza di un’azienda su Facebook? E su Twitter?

Evolution Travel è Web2.0 innanzitutto al suo interno. Il Network di promotori è fatto di professionisti che sono totalmente indipendenti; e proprio nella loro autonomia decidono di collaborare e scambiasi informazioni, di creare importanti sinergie per rendere vera la formula 1+1=3

La naturale conseguenza di questo modo maturo di vivere il loro lavoro on-line permette ai Consulenti Evolution Travel di proporsi nel web nel giusto modo, quello efficace, quello che da risultati.

Guardo con simpatia Expedia (la presentazione fatta è stata molto interessante e sia Laura Valerio che Alessandro Longo sono stati veramente bravi) e la sua vision proiettata all’intermediazione perché come Evolution Travel trova nel suo punto di forza anche il suo punto di debolezza.
La tecnologia che usa per intermediare è la stessa che permette infatti la disintermediazione.

Per quanto sia noi sia loro concordiamo su questo punto, Giogio Castoldi afferma che la proliferazione di continue nuove idee permetterà sempre una disintermediazione, magari in forme differenti ed innovative.

Guardando invece le Agenzie di Viaggio classiche rimane la solita sensazione di attesa. Attesa che intraprendano la strada del web, anche se diversi grossi network on-line si sono già mossi.
Questa strada li porterà inevitabilmente ad avvicinarsi in qualche modo alla vision di Evolution Travel adottando così metodologie operative simili a noi, o differenti nella orma ma probabilmente non nella sostanza.

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apr 13 2010

Commenti vacanze e Facebook “Oggi Sposi”

I nuovi portali vacanze di Evolution Travel danno la possibilità di aggiungere commenti sulle vacanze fatte da parte dei viaggiatori.
Nei primi mesi dal passaggio al nuovo sistema informatico abbiamo collezionato oltre i 300 commenti da parte di clienti italiani partiti con noi.

In vista della prossima stagione estiva abbiamo perfezionato il meccanismo dei commenti, dando la possibilità a chi è iscritto a Facebook di lasciare un commento senza bisogno di registrarsi anche al nostro sistema.
La particolarità del Facebook Connect è anche quella di condividere il commento sulla vacanze fatta con tutti gli amici di Facebook. Il commento sarà infatti visibile sia all’interno dei portali Evolution Travel che nella propria bacheca su Facebook.

Ci aspettiamo in questo modo sia di moltiplicare in breve tempo il numero di commenti dei nostri clienti sia di aumentare la conversazione on-line sulla qualità e professionalità ormai consolidata dei Consulenti Evolution Travel.

Vedi l’esempio: http://africa.evolutiontravel.it/it_IT/commenti/5530.html

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ott 23 2009

Abbiamo terminato il passaggio al nuovo EW. Ecco come!

Pubblicato da Riccardo Vettore per Web2.0

Sono numerose le evoluzioni tecnologiche introdotte in questa anni da Evolution Travel Super Troopers movie download The Fear Chamber film , ma sono convinto che quelle di quest’anno siano tra le più significative al pari, almeno, dell’introduzione del sistema dei ticket.

L’idea e progettazione del nuovo EW

Vanity Fair movie

, il sistema che crea e gestisce tutti i portali vacanze, risale a circa due anni fa e lo sviluppo avrebbe dovuto concludersi nei primi mesi di quest’anno. Come spesso accade la tabella di marcia subisce alcuni rallentamenti ed il rilascio definitivo di EtWay è avvenuto a Giugno 2009.

Mickey Mouse Clubhouse: Mickeys Great Clubhouse Hunt video

Da fine Giugno è iniziata l’ultima fase, il passaggio dei portali, la fase più impegnativa perché coinvolge oltre i programmatori e la Sede anche tutto il Network, quindi oltre 250 persone!

Saving Silverman film

Blueberry divx

Il cammino verso il cambiamento è difficile, lo sappiamo. Tra il bug fixing delle prime settimane e l’eccellente lavoro fatto dai primi Promotori che si sono dedicati al passaggio delle loro schede, contenenti le offerte vacanze, si è manifestato un aspetto del passaggio al nuovo EW non preventivato, cioè dare un metodo uniforme e qualitativamente molto buono per l’inserimento delle schede in EW.

Grazie all’encomiabile lavoro dei Promotori che si sono offerti per la pubblicazione delle schede ed allo scambio di idee e conoscenze che si è creato, e grazie ai feedback dei vari PRP/PRS

Dark Rising hd

Babylon 5: A Call to Arms dvd

Los bastardos trailer

abbiamo dato luce ad una procedura di inserimento schede che permette a tutti i PRP/PRS non solo di creare le proprie schede, ma anche di creare schede di Qualità.

The Magic Cube aka Dragon Hill 2 film

E’ quindi merito degli strumenti e dell’impostazione del nuovo EtWay, del controllo dei Promotori che pubblicano le schede, del lavoro di qualità dei PRP/PRS e della possibilità che hanno i Promotori di mandare segnalazioni sulla scheda, che fa si di avere uno strumento che genera, già da ora che è appena nato, ben il doppio di richieste rispetto a prima!

Feel the Noise movie download

Sweeney Todd divx

Cosa prevediamo quindi per il 2010? Prevediamo che, oltre alla percentuale di conversione raddoppiata, di raddoppiare anche le visite provenienti dai risultati naturali di ricerca (SEO),

War movie download

con l’effetto di distribuire al Network Evolution Travel sempre più richieste vacanza generate dalle schede inserite dai PRP/PRS che vanno ad aggiungersi alle campagne personali ed alle campagne di gruppo. Grazie a tutti i Promotori per aver permesso il passaggio al nuovo EtWay in tempi abbastanza brevi.

Outlander on dvd Hannibal movie
The Bridges of Madison County video

The Lodge hd

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nov 28 2008

Evolution Travel e Facebook

Pubblicato da Claudio Brenna per Web2.0

Facebook è sicuramente il fenomeno del momento ed è in continua crescita in Italia. Questo social network non si limita ad essere una rubrica di contatti o una community in senso stretto: è una vera e propria piazza virtuale dove si intersecano vita professionale e vita privata, dove nascono nuovi contatti e nuove relazioni.

Evolution Travel vista la rapida crescita del mezzo non si è di certo tirata indietro, anzi è entrata entusiasticamente in questo fantastico mezzo di comunicazione.

Visto questo bell’exploit abbiamo pensato di creare un gruppo aperto anche ai clienti e ai fornitori ! Cosa aspetti ad iscriverti?

Clicca qui: http://www.facebook.com/group.php?gid=30840457327

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ott 17 2008

SMAU 2008 – Giorni 1 di 2

Pubblicato da Riccardo Vettore per Web2.0

UPDATE del 21/10: Aggiunta il link alla presentazione del seminario “Enterprise 2.0″

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Oggi è il primo di due intensissimi giorni a Milano. Obiettivo? seguire tutti i workshop più interessanti proposti quest’anno allo SMAU!

Armato di tutto punto (notebook ed il mio nuovissimo iPod nano) prendo l’Eurostar Padova-Milano che, non si sa per quale magia tutta italiana, da Venezi a padova ha già accumulato 10 minuti di ritardo!

Fatalità della sorte ho viaggiato assieme a 2 giapponesi, chissà che hanno pensato, loro che hanno i treni che accumulano 3 minuti di ritardo in un anno intero :-)

Arrivo alla stazione di Milano, corsa in metropolitana super coordinata, tappa in albergo per lasciare armi e bagagli ed eccomi allo SMAU. Quest’anno collocato ai nuovi padiglioni di Fieramilanocity.

Il primo workshop della giornata si intitola Business Social Networking: capitalizzare ed attivare le risorse aziendali.

Si è parlato della reputazione online (ormai importantissima) si è parlato del fatto che non è più possibile essere irraggiungibili ed invisibili on-line. Inizialmente pensavo parlassero delle aziende. NO, parlavano delle persone che formalo l’azienda.

Al motto “voi siete quello che apparite”, che forse suona un po’ come “l’abito fa il monaco” ma che secondo me significa sei quello che dimostri di essere, se non sei di più signific che non dimostri di più, torniamo ifficialmente ed in pompa magna nell’era dell’apparire, ma forse in un modo un po’ più Sano. Voi che ne pensate? :-)

Purtroppo questo workshop non ha dissipato un mio grande dilemma. Businness Social Networking è “solo” la persona dell’azienda che si butta on-line su questi strument o si sono possibilità (o ha senso che ci siano possibilità) che sia l’azienda in quanto entità ad entrare a far parte dei social tetworking? O semplicemente rimane sempre valido il concetto di base che la relazione è tra le persone e non tra entità impalpabili e poco identificabili?

Accenni interessanti sono stati fatti sulle comunità di pratica, bene, e sul fatto che forse le aziende dovrebbero valutare anche la possibilità di creare i propri social network e non solo poplare in modo più o meno confuso quelli che sono “l’ultima moda”.

Inizia il prossimo workshop… see you later!

UPDATE delle 13:30

Ho seguito Enterprise Genereted Content: le imprese diventano editori. Sicuramente molto competenti sia Paolo Prestiniani che Paola Dubini, ma forse non sono riusciti molto ad arrivare al pubblico con la loro interessante presentazione.

Secondo uno studio ed un analisi fatta da loro non esiste più il concetto di Publischer (che può essere o il mondo Enterprise o il mondo delle Istituzioni) e separato il ruolo dell’utente che usufruisce dei contenuti. Osa sono tutti attori con ruoli intercambiabili che da una parte creano UGC (User Genereted Content) mentre dal’altra EGC (Enterprise Genereted Content).

Torna anche qui il concetto comune di una nuova era della comunicazione e sento citare nuovamente a pochi giorni di distanza il “Cluetrain manifesto” del 1999 con il suo primo punto : i mercati sono conversazioni. A questo concetto si collegano Paolo e Paola proseguendo “Se i mercati sono conversazioni allora le imprese sono storie”.

Le aziende che vogliono anche diventare editori devono avere:

- la capacità di trasformare un’idea cretiva in un prodotto o servizio informativo

- la dimensione dei cataloghi (meglio un grane pennello ed un pennello grande :P )

- l’importanza di un format

- la gestione di celebrities

- la gestione del ciclo di vita del contenuto
Emblematico l’esempio di Apple che prima ancora di far uscire un prodotto crea attorno ad esso: mistero, attesa, evento, il concetto di eroe, magia.

Mi ricorderò per molto tempo la domanda di Polo “Scommetto che molti di voi hanno un iPod, se vi chiedessi perché avete scelto un iPod piuttosto che un altro lettore MP3 che risposta qualitativa dareste?” Io, da “uomo tecnologico” l’uncia riposta che avevo era “l’ iPod è figo” :-)

Brava Apple ;-)

UPDATE delle 15:40

Rieccomi dopo l’Enterprise 2.0: verso una nuova organizzazione aperta, flessibile e sociale! Tenuto da Andrea Pesoli della School of Management del Politecnico di Milano.

Intervento impeccabile e con quell’impronta didattica che non fa mai male. Siamo daccordo che appena mette la presentazione su slideshare mi avvisa in modo da poterla linkare e rederla disponibile a tutti :-) W la condivisione dei contenuti!

“Ecco il link alla presentazione: http://www.slideshare.net/ingegnereatipico/enterprise-20-verso-una-nuova-organizzazione-aperta-flessibile-e-sociale-presentation

Partendo dall’elencare i trend organizzativi emergenti (mobilità, turnover, dispersione, temworking, networking, gestione per processi) ha ribadito più volte quanto sia fondamentale investire nelle tecnologie che permettono poi di attuare quelle soluzioni sociali che sono 2.0.

Anche qui due concetti chiave, uno è “che è diventato più importante il know-who rispetto al know-how” e l’altro è che “innovare significa saper coinvolgere sia i clienti che i partner”.

Per me fondamentale è stata la domanda post alla fine e che molti pochi fanno “Esiste veramente l’Enterprise 2.0?”, cioè esistono realtà dove si adottano solo soluzioni di condivisione etc etc? La risposta è no, il puntodi forse è un equilibrio tra il sistema entralitario dell’azienda classica e dell’adozione delle giuste soluzioni Web 2.0!

Intanto mi sono segnato un altro libro da leggere “The starfish and the spider”, voi l’avete già letto? :-)

UPDATE delle 18:25

Gli ultimi due eventi della giornata sono stati Dalla Business TV all’Enterprise Genereted Video e World Wide Web: nuove frontiere della comunicazione e del marketing.

Partiamo dal secondo; quello che ho da dire è: NULLA :-) Purtroppo mi aspettavo tutt’altro tipo di intervento. Eh si, le aspettative sono sempre una gran bella gatta da pelare :-) Diciamo che era molto molto molto molto introduttivo all’argomento.

L’altro workshop invece ci ha detto che il 20% degli americani guardano la Web TV e che, anche se timidamente, si torna a parlare di Mobile TV.

Inoltre le sei parole sacre per un video dedicato alla Web TV sono:

- semplicità

- concretezza

- inatteso

- emozione

- credibilità

- storie (sia attuali che potenziali)

SI, tutto bello, ma per utilizzare un po’ del punto 2, cioè la concretezza, quello che mi è arrivato è che la Business TV non è ancora matura e quindi, per quest’argomento, appuntamento all’anno prossimo con i ragazzi dell’osservatorio della Bocconi :-)

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Questo è l’ultimo (forse) update di oggi. A domani! :-)

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ott 17 2008

Community Management – il Web 2.0 per la gestione della conoscenza all’interno delle organizzazioni

Pubblicato da Riccardo Vettore per Web2.0

Questo libro nasce dalla convinzione che l’evoluzione del Web – quelo che oggi si chiama Web 2.0 – stia cambiando il funzionamento dei mercati e delle organizzazioni. Questa trasformazione apre grandi spazi di innovazione per tutti i processi strategici aziendali, e in particolare per la gestione della conoscenza e dei meccanismi di apprendimento. Si aprono nuove possibilità di sviluppo organizzativo che – per migliorare le performance, per diffondere l’apprendimento, per sostenere l’innovazione, per costruire appartenenza e motivazione – mettono in campo nuove modalità di intervento: informali, guidate dal basso, spontanee, contestuali.
Nelle reti di vendita, nei servizi di assistenza post venita, nella produzione, nel marketing e in tutte le aree aziendali la dimensione informale dell’organizzazione – comunità di pratica, social networking, comunità di circostanza, comunità di apprendimento – dimostra un ruolo crescente nella costruzione del risultato; di questa il management comincia ad occuparsi, rivedendo profondamente i modelli di leadership e di governo.
L’impulso è dato – oltre che dalla velocità del cambiamento e dal valore crescente del capitale umano nela competizione – dal fatto che i mercati e i contesti in cui le organizzazioni operano stanno funzionando come delle conversazioni e delle community di clienti. E tutto questo pone nuove sfide alla gestione dei saperi aziendali, ai sistemi manageriali, al marketing, alla formazione, alle corporate university.

Questo è il testo di quarta di copertina di un libro molto interessante che ho finito di leggere non molto tempo fa. Il questo libro si propone un metodo per sostenere una comunità di pratica al fine di aumentarne la vitalità e quindi le prospettive di durata ed efficacia.

Questo metodo propone un intervento socio-tecnico a sostegno delle comunità di pratica: da una parte si definiscono i sistemi che il Web 2.0 mette a disposizione per supportare la comunicazione e la memoria condivisa delle comunità, dall’altra si suggeriscono i ruoli che sostengono la circolazione della conoscenza all’interno della comunità.

Interessanti sono i tre esempi concreti, due imprese ed un’istituzione pubblica, tutti italiani.

Cosa sono le comunità di pratica?
In pratica sono gruppi di persone che interagiscono tra lorocon continuità per migliorare la propria conoscenza e la propria capacità professionale. Sono gruppi tenuti assieme dalla passione ed allo stesso tempo dal vantaggio che le persone ricavano, caratterizzati da relazioni paritarie e di supporto reciproco.

Molteplici sono gli spunti di riflessione che il offre ai lettori attenti. Ne consiglio la lettura? SI! :-)

Community Management

Community Management

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